PEFC Italia e Legambiente premiano le “Comunità Forestali Sostenibili 2022”

Dai tavoli-panca realizzati con il legno schiantato di Vaia per creare nuovi spazi di accoglienza in Valle Camonica alla riqualificazione energetica di un’antica struttura in Val Varaita dello Chef Stellato Juri Chiotti, passando per il podcast che fa conoscere le foreste e per le filiere chiuse e certificate, esempio di economia circolare.

Sono i progetti vincitori dei premi “Comunità Forestali Sostenibili” assegnati da PEFC Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), l’ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale, e Legambiente, nell’ambito di Ecomondo (la Fiera Internazionale sulla Green e Circular Economy).

Il premio, giunto alla quarta edizione, intende valorizzare progetti e percorsi messi in campo da proprietari o gestori forestali, operatori delle filiere o legati al mondo della comunicazione sulle tematiche forestali e ambientali che perseguono la creazione di valore, il mantenimento e il miglioramento della qualità delle foreste e del territorio montano, e dei servizi ecosistemici che forniscono al territorio e all’uomo.

Nell’individuare i vincitori sono stati valutati numerosi aspetti, premiando non soltanto la sostenibilità ambientale, ma anche quella economica e sociale. Questo perché prendersi cura delle risorse forestali e montane significa impegnarsi a 360 gradi per il benessere del territorio, dalla protezione del suolo, dell’acqua, della biodiversità e del clima, fino alla valorizzazione culturale e identitaria del territorio. Siamo soddisfatti dell’alta qualità delle candidature, alle quali vogliamo dare visibilità e rilievo, perché sono storie reali che ci raccontano come la gestione sostenibile delle risorse forestali può creare valore sociale, qualità dell’ambiente e opportunità di impiego”, commenta Francesco Dellagiacoma, Presidente PEFC Italia.

Gli ecosistemi forestali – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente – oltre ad essere un patrimonio per la salvaguardia della biodiversità e dei territori, sono strategici alleati contro la crisi climatica, per il raggiungimento della neutralità climatica al 2050. Le realtà che premiamo oggi sono esempi virtuosi di creazione di valore, mantenimento e miglioramento della biodiversità, della qualità delle foreste,  del territorio montano e dei servizi ecosistemici; e ci dimostrano come sia importante non disperdere quest’enorme ricchezza, ma anzi impegnarsi nel valorizzarla, soprattutto in termini di bioeconomia. Speriamo che siano da volano e che esperienze di questo tipo si moltiplichino per realizzare, in tutto il Paese, una gestione forestale sostenibile e responsabile, ma soprattutto competente e consapevole, che punti al ruolo multifunzionale dei boschi”.

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