Panasonic, addio al FV ma non alla produzione di rinnovabili

La giapponese Panasonic non produrrà più pannelli fotovoltaici dal marzo del prossimo anno, pressata dalla più competitiva concorrenza cinese. Lo ha riportato l’emittente locale NHK.

La concorrenza aggressiva e la minore domanda interna fanno precipitare la quota di mercato dell’azienda con sede a Osaka – emerge dal servizio del network nipponico – in un segmento in cui era leader di mercato. La mossa segna una completa uscita dal business della produzione solare dopo che lo scorso anno Panasonic ha interrotto una partnership con Tesla che produceva celle solari. Tesla utilizzava celle solari Panasonic nei suoi prodotti Solar Roof, ma da allora si è rivolta ai produttori cinesi.

Come sottolinea NHK, i prezzi più bassi dei concorrenti cinesi hanno costretto la produzione giapponese a cessare la produzione. Il business dei pannelli e delle celle solari di Panasonic versa in rosso. Attualmente la maggior parte delle vendite si basa sulla domanda interna. Ma anche la domanda interna è stagnante, causando un ulteriore calo della quota di mercato del colosso giapponese. Nel 2009, Panasonic aveva l’obiettivo di diventare uno dei primi tre produttori, ma ora è fuori dai primi cinque a causa delle guerre sui prezzi con le aziende cinesi che hanno preso il 30% della quota di mercato. La quota globale è ora dominata da produttori cinesi come JinkoSolar. Dunque i produttori giapponesi che un tempo guidavano il mercato stanno perdendo terreno.

Tuttavia, Panasonic prevede di rimanere nel settore delle energie rinnovabili, concentrandosi su segmenti come i sistemi di gestione dell’energia per le città intelligenti. L’azienda giapponese ha infatti un solido programma di installazione residenziale in Nord America e più recentemente ha spostato l’attenzione sul suo sistema di batterie EverVolt. Il programma di installazione dovrebbe continuare senza interruzioni.

 

 

 

 

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