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Palermo, al via il primo impianto siciliano di biometano da discarica

Sono iniziati a Bellolampo i lavori per la realizzazione del primo impianto siciliano in grado di produrre biometano dal biogas generato dai rifiuti urbani conferiti in discarica. Il progetto, sviluppato da Asja Energy, consentirà di trasformare il gas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti in combustibile rinnovabile da immettere direttamente nella rete di distribuzione cittadina gestita da AMG Energia.

L’intervento rappresenta anche un primato nazionale: secondo i promotori sarà infatti il primo impianto italiano ad alimentare una rete urbana del gas con biometano ottenuto dal biogas di discarica.

L’avvio dei lavori, partiti il 20 luglio, è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, dell’assessore comunale all’Ambiente Pietro Alongi, del presidente di RAP Giuseppe Todaro e del presidente di Asja Energy Agostino Re Rebaudengo.

L’entrata in esercizio dell’impianto è prevista entro giugno 2027. A regime produrrà oltre quattro milioni di metri cubi di biometano all’anno, una quantità che, secondo le stime, sarà sufficiente a coprire il fabbisogno di circa 10.500 famiglie palermitane.

Sul fronte ambientale, la nuova infrastruttura consentirà di sostituire ogni anno altrettanti quattro milioni di metri cubi di gas fossile importato e di evitare l’emissione di circa 8 mila tonnellate di anidride carbonica. Il progetto, inoltre, non comporterà consumo di nuovo suolo: l’impianto sorgerà infatti all’interno dell’area già occupata dall’attuale centrale per la produzione di energia elettrica da biogas, riutilizzandone parte delle infrastrutture esistenti.

L’accordo prevede anche un ritorno economico per RAP, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti a Palermo. Le royalty riconosciute da Asja Energy sono stimate in circa 16 milioni di euro nell’arco dei prossimi 19 anni.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di sviluppo della Piattaforma Impiantistica di Bellolampo, destinata a trasformarsi in un polo dedicato alla valorizzazione dei rifiuti raccolti in modo differenziato. Tra gli interventi programmati figurano nuovi impianti per il trattamento di pannolini, frazioni secche e rifiuti ingombranti, oltre a un biodigestore anaerobico e a un impianto per il recupero del rifiuto residuo. L’obiettivo è incrementare il recupero di materia ed energia, riducendo progressivamente il ricorso alla discarica in linea con i target europei.

Una svolta per la Sicilia

Il sindaco Roberto Lagalla ha definito il progetto «un passo decisivo verso un modello di sviluppo fondato su innovazione, sostenibilità ed economia circolare», sottolineando come la produzione di biometano contribuirà a ridurre la dipendenza dal gas fossile e a creare valore per il territorio.

Per il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo si tratta di «una giornata di svolta per Palermo e per l’intera Sicilia», mentre l’assessore all’Ambiente Pietro Alongi ha evidenziato il valore del progetto come esempio concreto di transizione ecologica.

Anche il presidente di RAP, Giuseppe Todaro, ha rimarcato il ruolo strategico dell’intervento nel percorso di trasformazione di Bellolampo in una piattaforma integrata per l’economia circolare, sottolineando i benefici ambientali, energetici ed economici dell’operazione. Il presidente di Asja Energy, Agostino Re Rebaudengo, ha infine definito Bellolampo un futuro «hub tecnologico di innovazione sostenibile», ribadendo l’impegno dell’azienda nello sviluppo delle energie rinnovabili in Sicilia.

 

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