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E-CHARGE | 7-9 OCTOBER 2026 - BOLOGNAFIERE

NatPower e Tesla: intesa strategica per oltre 25 GWh di BESS in Europa

NatPower e Tesla hanno annunciato la firma di un accordo pluriennale per lo sviluppo di oltre 25 GWh di sistemi di accumulo a batteria (BESS) in Europa, con progetti localizzati in Italia e nel Regno Unito.

L’intesa prevede un modello integrato che unisce fornitura tecnologica, realizzazione infrastrutturale e gestione operativa avanzata. Tesla metterà a disposizione la tecnologia Megapack, oltre a servizi EPC (Engineering, Procurement and Construction) e strumenti di ottimizzazione economica basati sulla piattaforma Autobidder, pensata per la gestione e il trading dell’energia con l’obiettivo di garantire flussi di ricavi più stabili nel tempo.

I progetti resteranno di proprietà e gestione di NatPower e rappresentano la prima fase di un programma industriale più ampio che punta a superare i 100 GWh complessivi di capacità installata.

Un modello industriale integrato per lo storage su larga scala

L’accordo si distingue per l’approccio sistemico alla realizzazione degli impianti: produzione, finanziamento, connessione alla rete, autorizzazioni e pianificazione operativa vengono coordinati all’interno di un unico framework multi-paese. L’obiettivo è ridurre i colli di bottiglia tipici dello sviluppo infrastrutturale energetico e accelerare la messa in esercizio di progetti complessi.

Il valore complessivo delle opere della prima fase è stimato tra i 4 e i 5 miliardi di dollari, mentre i ricavi attesi lungo l’intero ciclo di vita degli impianti potrebbero superare i 15 miliardi in circa vent’anni.

Secondo le due aziende, l’iniziativa risponde alle crescenti esigenze del sistema elettrico europeo, sempre più sotto pressione per vari fattori, tra cui l’aumento della domanda energetica legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei data center.

Con una capacità complessiva superiore a 25 GWh, gli impianti avranno un ruolo strategico nella stabilizzazione della rete, nell’ottimizzazione delle rinnovabili e nella fornitura di energia flessibile per i settori industriali ad alta intensità energetica.

Per Fabrizio Zago di NatPower l’intesa segna un cambio di paradigma nella realizzazione delle infrastrutture energetiche: la combinazione tra capitale, tecnologia ed esecuzione permette di trasformare più rapidamente i progetti in asset operativi su scala industriale.

Dal lato Tesla, Mike Snyder ha evidenziato come l’integrazione tra hardware, software e servizi di costruzione consenta di accelerare la messa in servizio degli impianti e migliorarne l’affidabilità nel lungo periodo.

L’accordo viene indicato come un possibile modello replicabile per lo sviluppo dello storage energetico su larga scala, in un contesto in cui la capacità di esecuzione delle infrastrutture diventa sempre più determinante per sostenere la transizione energetica europea.

 

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