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Maeg: il 66% dell’energia è autoprodotta; nel 2024 l’80%

Maeg Costruzioni SpA, player internazionale specialista nella progettazione, fornitura e posa in opera di strutture in acciaio, ha annunciato che tutti i suoi stabilimenti sono ora produttori di energia solare. Il progetto completo di implementazione con le batterie di accumulo ha scadenza nel 2024 e prevede una copertura dell’80% del fabbisogno annuo che è di poco inferiore ai 4 milioni di kWh.

«Il nostro obiettivo è la completa autonomia energetica» ha dichiarato il fondatore Alfeo Ortolan «e stiamo sviluppando il progetto avviato nel 2011 con il primo impianto di fotovoltaico. La ricerca di energia pulita fa parte di un progetto ESG ben più ampio che coinvolge, oltre l’autonomia energetica, la presenza e la qualificazione delle donne nella struttura della società. Abbiamo numerosi cantieri aperti all’estero, come per esempio Bergamo, Milano, Riga, Parigi, Martinica, Croazia, Austria, e intendiamo portare ovunque il meglio del made in Italy, anche dal punto di vista organizzativo e societario».

L’investimento di un milione di euro ha rinforzato gli impianti fotovoltaici negli stabilimenti di Budoia, Maron di Brugnera, Codogné e Cimavilla con la posa di 3 mila pannelli solari. Nei prossimi mesi saranno installate le nuove batterie di accumulo nello stabilimento di Vazzola con un altro investimento previsto di 2 milioni di euro. Sarà, quello di Vazzola, il primo stabilimento della società della famiglia Ortolan al 100 per cento sostenibile a energie rinnovabili autoprodotte.

Nel 2011 erano stati investiti 3,3 milioni di euro per circa un milione di kWh autoprodotti all’anno, pari al 33 per cento sul consumo complessivo. Il ricavo medio di quel primo investimento è stato di 450 mila euro all’anno, determinando un payback period di 7,3 anni. L’investimento messo a terra tra il 2022 e il 2023 porta un incremento di 900 mila kWh e l’autonomia complessiva è al momento intorno al 66 per cento. Il ricavo medio annuo tra energia venduta ed energia autoprodotta e consumata è di 180 mila euro, ciò che determina un payback period di 5,5 anni.

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