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MAIRE entra in Transparency International e realizza il primo impianto in Medio Oriente per alimentare con rinnovabili le strutture temporanee di progetto

L’impegno del Gruppo MAIRE nella sostenibilità segna nuovi passi concreti. Nel campo della trasparenza e dell’etica aziendale, MAIRE è stata ammessa a Transparency International Italia, un risultato che conferma l’impegno quotidiano del Gruppo nella prevenzione alla corruzione, e nella tutela della trasparenza e della legalità. Transparency International è l’organizzazione non governativa leader nel mondo per le sue attività di prevenzione e contrasto alla corruzione e di promozione dell’etica.

Sul fronte della carbon neutrality roadmap, MAIRE ha realizzato in uno dei suoi cantieri in Arabia Saudita il primo impianto fotovoltaico a servizio delle esigenze di cantiere. Un primo risultato sul percorso di decarbonizzazione che prevede la copertura a breve di almeno il 30% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili in tutti i cantieri non connessi alla rete e che si aggiunge a una serie di altre iniziative volte al raggiungimento della neutralità carbonica per le emissioni dirette e indirette prodotte dal consumo di combustibili e energia elettrica negli uffici e nei cantieri, all’interno del perimetro di attività del Gruppo. Prosegue infatti l’impegno per la riduzione delle emissioni degli uffici grazie all’introduzione di soluzioni digitali per l’efficientamento energetico in particolare nelle Torri MAIRE di Milano Garibaldi, interventi che saranno poi replicati nelle altre sedi del Gruppo, in Italia e all’estero.

Gli obiettivi di carbon neutrality al 2030 per lo scope 1 e 2 e al 2050 per lo scope 3 sono al centro del programma di stakeholder engagement 2023 che si conclude oggi e che ha visto il coinvolgimento di opinion leaders, di clienti e di fornitori per l’allineamento e la condivisione dei target e dei piani di azione. Questo sforzo va in parallelo con quello relativo all’implementazione di soluzioni tecnologiche in grado di posizionare MAIRE come abilitatore della transizione energetica e della decarbonizzazione dell’industria a livello mondiale. Per quanto riguarda l’impegno per la diversity, è stata incrementata del 15% la componente femminile in occasione del rinnovo dei consigli di amministrazione in scadenza delle società controllate ed inoltre MAIRE ha aderito al programma “Target Gender Equality”, acceleratore del Global Compac, con l’obiettivo di sviluppare in modo sempre più organico l’ingaggio del Gruppo sui temi della diversity. Nell’ambito del proprio impegno a rafforzare le collaborazioni con la società civile, in particolare nel mondo della formazione, e nell’ambito delle sue attività di In-Country Value, MAIRE ha siglato un accordo di collaborazione con la Abu Dhabi University per fornire agli studenti locali training specifici sulla Transizione Energetica, Energia Verde, Sostenibilità, oltre a opportunità di inserimento lavorativo nelle attività del Gruppo negli Emirati, il primo paese in termini di progetti in corso di esecuzione.

A testimonianza dell’impegno a coinvolgere nel cambiamento culturale tutta la popolazione aziendale, è stato organizzato il primo Sustainability Day, con la partecipazione di oltre 400 professionisti di MAIRE attivi in numerosi paesi di presenza del Gruppo. In quest’ambito è stata presentata la nuova piattaforma di stakeholder engagement interno, realizzata da un gruppo di giovani dipendenti nell’ambito di un progetto di trasformazione digitale, per promuovere l’ingaggio della popolazione aziendale sulla strategia di sostenibilità di MAIRE. Il coinvolgimento di tutti gli oltre 7.000 dipendenti sia sull’analisi di materialità che su un piano obbligatorio di formazione specifico sulla sostenibilità conferma la volontà del Gruppo di imprimere un forte cambiamento culturale sui temi della sostenibilità, che deve diventare un obiettivo condiviso da tutti in ogni ambito dell’attività aziendale e in ogni progetto.

“L’anno che si sta concludendo – ha dichiarato Fabrizio Di Amato, Fondatore e Presidente di MAIRE – ha confermato come per noi la sostenibilità sia uno degli assi portanti su cui si fonda la strategia del Gruppo. Come previsto nel Piano Industriale pluriennale “Unbox The Future”, presentato alla comunità finanziaria lo scorso marzo, il nostro impegno è sempre più rivolto a incorporare la sostenibilità all’interno delle attività di business, cogliendone le opportunità. I risultati mostrano che siamo sulla strada giusta per accelerare i nostri impegni nell’ambito ESG, grazie al contributo concreto di tutte le nostre persone”.

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