Lo stato del fotovoltaico in Italia in un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia

La più recente fotografia del fotovoltaico in Italia arriva da un dossier curato da Gse e Rse per conto dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) e diffuso a fine ottobre: nel 2018 sono stati installati 48.225 impianti, per una nuova capacità di circa 440 MW; la potenza cumulativa alla fine dell’anno aveva toccato i 20.108 MW, in media 325 W per abitante. Circa l’81% degli impianti è nel residenziale, quasi tutti nell’ambito del programa Scambio sul posto, vale a dire il meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta da un impianto privato, ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo. Più di 9 GW è invece la capacità totale installata nel settore industriale, con impianti tra 200 kW e 1 MW.

L’analisi delle nuove installazioni nel 2018 sottolinea che le regioni con le migliori prestazioni sono quelle con un’elevata densità di popolazione. La pubblica amministrazione possiede 20.039 impianti fotovoltaici per una capacità di 857 MW (4,3% della capacità installata in Italia): il 71% dei Comuni italiani ha almeno un impianto fotovoltaico di proprietà della pubblica amministrazione.

C’è poi il nuovo decreto di incentivazione delle fonti rinnovabili, che per il fotovoltaico rappresenta una sorta di sesto Conto energia per gli impianti sopra i 20kW. Di contro, a frenare l’espansione, come evidenziato dal Renewable Energy Report 2019 della School of Management del Politecnico di Milano, sono fattori come la volatilità dei prezzi; o la scarsa competitività sotto l’aspetto economico degli impianti di stoccaggio dell’energia per un uso in orari differenti da quello di produzione diretta, ma che nella maggior parte dei casi non premiano oggi il consumatore rispetto al meccanismo di scambio sul posto.