La Cina sorprende per l’alta produzione di energia rinnovabile

L’anno che si è chiuso da poco ha confermato un trend sorprendente, se si pensa che parliamo di una delle nazioni più inquinanti del globo: leader negli investimenti sull’energia rinnovabile, la Cina ha tracciato una rotta ben definita verso la sostenibilità, con il dichiarato obiettivo di relegare a solo ricordo l’appellativo di paese con la più alta emissione di gas climalteranti. A riportarlo è un recente rapporto dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA), che indica come la Cina stia per diventare il leader mondiale nelle tecnologie per la produzione di energia rinnovabile.

Il focus dell’istituto, in particolare, si concentra sul percorso ecologico intrapreso dalla Cina per la produzione di energia attuato nel quinquennio 2014-2018.

Il rapporto rivela che la crescita della produzione di energia elettrica nell’area occidentale della Cina ha spinto tutte le regioni nel corso quinquennio, crescendo del 42,3% a partire dal 2013, grazie allo sfruttamento dell’energia rinnovabile e alla costruzione di canali di trasmissione elettrica.

In particolare, la produzione di energia termoelettrica è aumentata del 20% dal 2013, raggiungendo i 5.100 miliardi di kilowattora, mentre la percentuale di produzione di energia termoelettrica è diminuita del 6,7%, passando al 71,5% della produzione totale di energia pulita del Paese.

La produzione di energia idroelettrica ha raggiunto 1.230 miliardi di kilowattora nel 2018, registrando la maggiore produzione di energia pulita, in crescita del 6% in media ogni anno nel periodo 2014-2018.

 

 

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