Italia-Turchia, la cooperazione si gioca sul clima e la società civile

Coinvolgere le principali organizzazioni della società civile e gli enti locali per aumentare gli scambi bilaterali e la cooperazione nel settore ambientale a lungo termine tra Turchia e Italia. È questo il principale obiettivo del progetto Sustainable Civil Society Dialogue for Sustainable Development (SCSD-SD), co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Civil Society Dialogue – V e i cui partner sono Kyoto Club, Roma e Çevreci Enerji Derneği (Environmental Energy Association).

Durante la visita della delegazione turca in Italia, tenutasi a Roma tra il 24 e il 27 settembre 2019, sono state coinvolte diverse organizzazioni ambientaliste locali e nazionali, centri di ricerca, associazioni di categoria al fine di scambiare buone pratiche e rafforzare i contatti bilaterali tra i due Paesi.

Durante gli incontri, sono state presentate proposte per la nascita di un network attivo sui temi dell’agricoltura e sono emersi interessi comuni circa le opportunità sull’eolico nell’area di Smirne.

Kyoto Club e Çevreci Enerji Derneği hanno poi redatto il monitoring report, uno studio che approfondisce l’acquis comunitario in materia di ambiente, clima ed energia e che illustra i progressi compiuti dalla Turchia nell’armonizzare il proprio quadro normativo ambientale con quello dell’Unione (per acquis comunitario si intende gli insieme dei diritti, degli obblighi giuridici e degli obiettivi politici che accomunano e vincolano gli stati membri dell’Unione europea). Scopo dello studio è offrire una comparazione tra i due sistemi e dare un’idea di cosa manca alla Turchia per allinearsi con la normativa UE ai fini dell’ingresso.

Dal report si apprende come, negli ultimi anni, la Turchia, nonostante alcuni persistenti ritardi, abbia realizzato importanti progressi nella gestione dei rifiuti, nel controllo dell’inquinamento, nella riduzione dei rischi idrogeologici e nella qualità delle sue acque e dell’aria.

A questo proposito, la “Strategia Europea di Approssimazione Integrata 2007-2023” stabilisce gli obiettivi, i target e le attività da intraprendere in Turchia per i diversi settori: secondo la Strategia, il costo di investimenti necessari per garantire l’allineamento con l’acquis ambientale dell’UE è stimato a circa 59 miliardi di euro.