Il Gruppo Varvel investe ancora sull’energia rinnovabile

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici.

Anche per il 2020 – come da nuova e specifica comunicazione – il Gruppo Varvel conta di investire sull’energia elettrica certificata proveniente da fonti rinnovabili.

Attraverso l’acquisto di Garanzie di Origine – GO (Direttiva 2009/28/CE), certificati nominali europei che attestano l’origine 100% rinnovabile dell’energia impiegata per le attività produttive, sarà possibile certificare la fornitura di energia che verrà utilizzata nel corso del 2020. La riconferma dell’acquisto delle Garanzie di Origine – riporta il comunicato – è solo uno degli importanti sforzi compiuti in favore del contrasto ai cambiamenti climatici, in particolare per la riduzione delle emissioni di CO2.

Nel 2010 la società ha installato un impianto fotovoltaico che si estende su tutto lo stabilimento produttivo e che ci permette di produrre circa 200.000 KWh/anno di energia pulita, riducendo così le emissioni inquinanti e il consumo di combustibili fossili.

I riduttori realizzati trovano inoltre applicazione anche nel settore dell’energia rinnovabile e in particolare nella progettazione di pale eoliche e impianti fotovoltaici.

Nel settore eolico, il riduttore a vite senza fine Varvel viene collegato al riduttore epicicloidale per il sistema di rotazione della navetta della turbina, così da permettere il funzionamento anche in caso di forti turbolenze o raffiche di vento. I parchi eolici sorgono infatti in zone soggette a notevole variabilità della direzione del vento, che quindi richiedono di orientare abbastanza di frequente la navetta, attraverso manovre potenzialmente critiche, ma gestite al meglio grazie a numerosi test in laboratorio e sul campo.

Anche nel fotovoltaico, ricorda l’azienda, riuscire a manovrare i pannelli in modo da consentire l’inseguimento solare è di fondamentale importanza, perché permette di migliorare la produttività dei pannelli fotovoltaici. Mediante l’utilizzo dei riduttori a vite senza fine prodotti da Varvel, si possono infatti ottenere i cosiddetti “girasoli”, impianti in grado di “seguire” il sole al fine di ottenere il massimo dall’irraggiamento solare, con un conseguente incremento produttivo degli impianti.

 

Previous articleEnergia eolica, nel 2019 crescita del 12% nelle Americhe
Next articleCommissioni per impatto ambientale: le associazioni chiedono chiarimenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here