Erg, nel 2020 registrato un utile netto di 108 milioni di euro (+2%)

Erg ha chiuso il 2020 con un ebitda consolidato adjusted pari a 481 milioni di euro, in ribasso del 5% rispetto ai 504 milioni registrati nel 2019 a causa – riporta un comunicato “dello scenario prezzi negativo causa impatto COVID-19, del perdurare di condizioni anemologiche e idriche sfavorevoli, e della progressiva uscita dal regime di cogeneratività dell’impianto CCGT. Effetti mitigati dal maggior contributo del solare in Italia e soprattutto dell’eolico all’estero”.

Anche il margine operativo lordo adjusted è sceso a 481 milioni, – 23 milioni rispetto ai 504 milioni registrati nel 2019. In dettaglio, nell’eolico (-18 milioni) il margine operativo lordo è stato pari a 282 milioni, nel solare (+3 milioni) a 66 milioni, nell’idroelettrico (-6 milioni) a 81 milioni e nel termoelettrico (-3 milioni) a 67 milioni. Il risultato netto è stato invece pari a 108 milioni, in aumento del 2% su base annua, e riflette sia gli effetti positivi relativi al rilascio della tassazione differita in conseguenza della rivalutazione degli impianti idroelettrici (54 milioni) sia gli oneri straordinari legati alle operazioni di Liability Management pari a 39 milioni (69 milioni nel 2019).

Il 2020 è stato un anno particolarmente complesso per la crisi pandemica, con pesanti riflessi su domanda e prezzi dell’energia elettrica. In tale contesto, peraltro caratterizzato da ventosità e idraulicità in Italia molto inferiori alle medie storiche, riteniamo decisamente soddisfacenti i risultati raggiunti, con una flessione contenuta del margine operativo lordo rispetto allo scorso anno, ma all’interno della guidance.” – ha commentato l’ad, Luca Bettonte – aggiungendo che “l’utile netto al contrario è in crescita grazie a una struttura di debito più efficiente. Segnali che confermano ulteriormente la solidità e la resilienza del gruppo“.

Guardando all’anno in corso, nell’eolico il margine operativo lordo è previsto in crescita rispetto al 2020 a seguito dei maggiori volumi, del migliore scenario prezzi e del maggiore valore dell’incentivo. Il risultato all’estero è, però, previsto in riduzione rispetto a quello del 2020 per previsioni anemologiche statistiche meno favorevoli rispetto a quelle elevate del 2020 e per l’uscita dal sistema incentivante di circa 76 MW in Francia, seppur in parte compensato da un contesto di scenario prezzi di mercato in Est Europa in rialzo e dall’entrata in esercizio a fine periodo dei primi parchi attualmente in costruzione nel Regno Unito. Il risultato operativo lordo complessivo è atteso in aumento rispetto all’anno precedente.

Nel solare si stima per l’intero esercizio 2021 un margine operativo lordo in linea rispetto al 2020. Nell’Idroelettrico Erg si aspetta volumi in significativo incremento rispetto a quelli molto depressi del 2020 grazie anche all’elevata disponibilità idrica negli invasi accumulata a inizio anno. Il risultato beneficerà, inoltre, sia del maggior prezzo dell’incentivo su almeno il 40% delle produzioni, che del migliore scenario prezzi. Il margine operativo lordo è pertanto atteso in forte aumento rispetto ai valori del 2020.

Infine, nel termoelettrico, la previsione del risultato 2021 risentirà della completa uscita dal primo periodo di cogenerazione ad alto rendimento (CAR). La fermata dell’impianto a ciclo combinato, programmata nel corso dell’anno, sarà infatti dedicata agli investimenti finalizzati al rinnovo per un secondo decennio della cogeneratività riprendendo la produzione dei titoli di efficienza energetica. Quindi, Erg si aspetta un margine operativo lordo in decisa contrazione rispetto al 2020.

 

 

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