Eolico offshore, maxi-rete anglo-olandese

La Brexit non spaventa l’operatore olandese TenneT e National Grid, che nei giorni scorsi – riporta l’agenzia Ansa – hanno annunciato un maxi-progetto per la creazione di una rete elettrica Hvdc tra Olanda e Regno Unito. Infrastruttura destinata a collegare i parchi eolici offshore dei due Paesi.

L’obiettivo del progetto “Path-finder”, che sarà definito entro la fine del 2021 per arrivare all’avvio della rete entro il 2029, è sviluppare nel Mare del Nord un sistema di trasporto in grado di connettere parchi eolici olandesi e britannici per 4 GW ai rispettivi sistemi elettrici, fornendo una capacità di interconnessione addizionale di 2 GW.

In questo modo, sottolinea l’Ansa, potrà essere sfruttata al massimo la capacità di trasporto delle reti e di generazione dei parchi eolici offshore. Inoltre, sarà ottimizzata la necessità di infrastrutture, mitigando così anche l’impatto ambientale sulle comunità costiere.

Questo accordo ci permette di realizzare una innovativa infrastruttura che sfrutterà ogni elettrone generato dall’eolico offshore per raggiungere i nostri obiettivi di decarbonizzazione”, ha commentato l’a.d. di TenneT, Manon van Beek, mentre il managing director di National Grid Ventures, Jon Butterworth, si è detto convinto “che  gli interconnettori multi-scopo hanno il potenziale di agire come catalizzatore di nuovi progetti eolici offshore per sfruttare appieno il potenziale di energia verde del Mare del Nord”.

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