Eolico, in Sardegna il parco galleggiante visibile solo con il binocolo

Un parco eolico offshore che prevede 42 turbine eoliche galleggianti ad asse orizzontale da 12 MW ciascuna, con una potenza elettrica totale di 504 MW, capace di alimentare 650mila utenze. Turbine visibili solo con il binocolo: la struttura progettata da Ichnusa Wind Power (1,4 miliardi di euro e una potenza elettrica totale di 504 MW) verrà infatti installata a oltre 30 chilometri dalla costa. La zona è quella al largo delle coste tra Portoscuso e Carloforte.

Non più torri a ridosso della costa e con fondamenta sui fondali, dunque, ma a una quarantina di chilometri e galleggianti.

Luigi Severini – ingegnere progettista del piano ora in attesa della valutazione di impatto ambientale dal ministero dell’Ambiente e dell’autorizzazione unica dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – a riguardo ha dichiarato a Il Sole 24 Ore: «Il sistema galleggiante si è sviluppato soprattutto negli ultimi quindici anni e permette di coniugare l’esigenza di tutelare le coste, preservare i fondali marini con quella di produrre energia spostandosi dove il vento ha una potenza specifica più interessante».

Sussiste però un problema: si attende il via libera dei ministeri competenti, ma i Comuni della zona – Arbus, Buggerru, Carloforte, Fluminimaggiore, Gonnesa, Iglesias e Portoscuso – sono stati sostanzialmente bypassati, tanto che ieri hann diramato una nota stampa piuttosto polemica.

Questi i passaggi salienti della nota: “È assolutamente irrituale la richiesta di una valutazione esclusivamente consultiva da fornire entro pochissimi giorni, procedura che renderebbe impossibile coinvolgere le comunità locali e approfondire da un punto di vista scientifico, tecnico e politico una questione che potrebbe avere conseguenze devastanti”….”Vorremmo avere un incontro per conoscere nei dettagli il progetto è anacronistico che le amministrazioni locali vengano coinvolte con una nota pec arrivata dall’assessorato dell’Ambiente: non si può dare un parere solo consultivo su un tema così importante, oltre tutto richiesto nel giro di una settimana. Noi – insiste – abbiamo l’esigenza di consultare le nostre comunità e di aver ben chiari tutti i passaggi, i vincoli e le ricadute che questo progetto avrà”.

 

 

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