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Energie rinnovabili in crescita del 50% nel 2023

Decisa accelerazione nel 2023 delle energie rinnovabili con un 50% di produzione in più a livello globale rispetto all’anno precedente, pari a 510 gigawatt, secondo quanto riportato dal Report Renewables 2023 pubblicato da IEA, International Energy Agency. Una crescita mai registrata negli ultimi venti anni, che rappresenta un passo importante verso gli obiettivi fissati per il 2030. La crescita è trainata dalla spinta verso l’energia solare fotovoltaica della Cina che nell’ultimo anno ha commissionato una quantità pari a quella complessivamente raggiunta nel mondo nel 2022. Oltre alla Cina, Brasile, USA ed Unione Europea hanno toccato i massimi storici di aumento di energia rinnovabile. Se questa tendenza di crescita dovesse proseguire la capacità globale di energia rinnovabile dovrebbe raggiungere 7.300 gigawatt entro il 2028. Tra le forme di energia rinnovabile, solare ed eolico rappresentano la quasi totalità (95%) delle possibilità di espansione. Secondo le stime, entro il 2025 le energie rinnovabili dovrebbero diventare la principale fonte di produzione di energia elettrica globale superando le fonti fossili.

Il nuovo rapporto dell’IEA, dunque, mostra segnali positivi, ma ciò potrebbe non bastare a raggiungere i target fissati per il 2030, ribaditi alla recente Cop28 di Dubai, che indicano di triplicare la quota di rinnovabili del 2022, per toccare quota 11 mila gigawatt. Lo sforzo ulteriore che serve per triplicare le energie rinnovabili entro il 2030 varia in maniera considerevole a seconda del contesto economico e tecnologico del singolo Paese. A tale proposito, Fatih Birol, direttore esecutivo dell’IEA, ha dichiarato: “La sfida cruciale è il rapido aumento dei finanziamenti e della diffusione delle rinnovabili nelle economie emergenti e in via di sviluppo”.

Con riferimento all’analisi delle tecnologie a disposizione dei Paesi, il Report IEA stima che la diffusione di energia solare ed eolica offshore dovrebbe raddoppiare entro il 2028 rispetto agli ultimi cinque anni nell’Unione Europea, USA, India e Brasile. Tra i fattori che attualmente stanno agevolando certe tipologie di energie rinnovabili, c’è quello relativo al prezzo dei moduli fotovoltaici, diminuito di circa il 50% su base annua, con ripercussioni positive sui costi complessivi. Al contrario, l’eolico non si trova in un momento positivo, fatta eccezione per la Cina, specie per i ritardi dovuti alle autorizzazioni amministrative per gli impianti e alle interruzioni nella catena di approvvigionamento.

Lato idrogeno da fonti rinnovabili, IEA stima che allo stato attuale solo il 7% della capacità complessiva prevista nei progetti annunciati sarà operativo entro il 2030. Anche in questo caso uno dei freni maggiori allo sviluppo di questa tipologia di energia green è la mancanza di politiche coerenti a sostegno degli investitori. In tema di biocarburanti, che potrebbero mostrare tutto il loro potenziale in settori le cui emissioni sono difficili da abbattere, come il trasporto aereo, le stime per i prossimi cinque anni indicano che Paesi come Brasile e India catalizzeranno il 70% della domanda complessiva.

 

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