Energia elettrica, siglato accordo tra Glass to Power e Notredame

Glass to Power Spa e Notredame Srl hanno firmato un accordo per lo sviluppo di un progetto di ricerca sull’integrazione tra la tecnologia di produzione di energia elettrica dalla conversione della radiazione solare e la tecnologia di controllo e gestione dei flussi di calore e di luce. Lo comunica una nota congiunta.

L’accordo, della durata di due anni, permetterà alle due aziende di operare in sinergia su queste direttrici:
Integrazione delle conoscenze, delle modalità di lavoro e abitudini di ragionamento;
– Attività di ricerca per incrementare l’aspetto innovativo delle finestre e facciate a vetro fotovoltaiche nel campo edilizio e aumento della competitività del prodotto;
– Accelerazione dell’immissione sul mercato della tecnologia attraverso nuove forme di utilizzazione derivanti dalla collaborazione integrata.

Notredame, già start up tecnologica dell’incubatore dell’Università della Calabria, è stata fondata nel 2009. L’azienda, ad alto contenuto tecnologico, opera nel campo applicativo delle nanoscienze e nanotecnologie con l’obiettivo di sviluppare ricerca innovativa e promuovere l’uso di prodotti ad alto impatto tecnologico nel settore dell’energy saving. La tecnologia sviluppata da Notredame consente di trasformare le normali finestre in soluzioni elettrocromiche, permettendo cosi di controllare il flusso di luce e di calore che
attraversa le vetrate senza la necessità di effettuare modifiche agli edifici. Ciò può contribuire a ridurre sensibilmente l’impatto energetico degli edifici.

Glass to Power è uno spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, fondato a settembre 2016 con l’obiettivo di industrializzare finestre fotovoltaiche trasparenti.  La tecnologia di Glass to Power permette di realizzare vetrate che genereranno potenze tra i 30 e i 50 W per metro quadro senza alcun impatto estetico sugli edifici in cui verranno installate ed è compatibile con i processi di fabbricazione di vetrocamere isolate termicamente e, dunque, particolarmente adatta alla realizzazione di Zero-Energy Buildings, ovvero edifici sostanzialmente autonomi da un punto di vista energetico, come previsto dalla normativa europea (direttive 31/2010/UE e 2012/27/UE) che entrerà in vigore nel 2020.

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