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Economia circolare, Deloitte lancia CircularCity Innovation Lab

Deloitte – società di revisione e consulenza – lancia il CircularCity Innovation Lab per accelerare la transizione della città italiane verso l‘economia circolare. Un settore in cui l’Italia si colloca ai primi posti in Europa, anche se con segnali di rallentamento a causa della forte crescita del settore delle costruzioni legata agli incentivi per la ristrutturazione che ha portato a una riduzione del tasso di utilizzo di materiali di riciclo.

Il nuovo programma, nato dalla collaborazione fra Deloitte Climate & Sustainability e Officine Innovazione, insieme ad aziende e organizzazioni leader si concentra su quattro aree: ciclo dei materiali, mobilità, risorse e ciclo dell’acqua.

Stefano Pareglio, Presidente di Deloitte Climate & Sustainability: “Diciamo per quella che è la mia esperienza anche professionale direi che i due cicli fondamentali sono quelli dell’acqua e quella dei rifiuti. In entrambi i casi noi abbiamo delle delle delle straordinarie opportunità per risparmiare risorse per risparmiare energia quindi contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico la tutela della biodiversità offrendo anche concrete opportunità di business che le aziende sono in grado di trasferire poi ai loro clienti”.

Per accelerare lo sviluppo dell’economia circolare l’innovazione è strategica, per questo il CircularCity Innovation Lab punta a identificare le soluzioni di start-up e scale up più promettenti, capaci di coniugare innovazione e sostenibilità e al tempo stesso di creare nuovi posti di lavoro.

Francesco Iervolino, Partner Deloitte Officine Innovazione: “L’innovazione ha un ruolo fondamentale su tre livelli almeno. Il primo è quello della creazione di un ecosistema, quindi una rete di conoscenze, collaborazioni che possono poi far sfruttare il secondo livello che è quello dell’innovazione tecnologica e quindi tutto il mondo delle start up che propongono soluzioni realmente innovative. E poi andare al terzo livello cioè quello di mettere in pratica queste innovazioni attraverso l’ecosistema“.

Pur essendo fra i paesi leader per tasso di circolarità, in Italia ci sono ancora ampi margini di miglioramento. Ad esempio sul fronte dei rifiuti, la quantità dei rifiuti urbani mandati in discarica è diminuita del 23% negli ultimi 5 anni, attestandosi nel 2021 al 19% rispetto a un obiettivo della Commissione europea del 10% al 2035. Per quanto riguarda l’acqua, l’Italia detiene il primato nell’Unione Europea per il totale delle acque dolci utilizzate per uso potabile, ma quasi la metà (42,2%) viene dispersa dalle perdite delle tubazioni.

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