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Clima torrido: i moduli FV di Panasonic garantiscono un ottimo coefficiente di temperatura

Gli impianti fotovoltaici con moduli Panasonic arrivano ad ottenere “performance ratio” superiore al 70%. Il dato – secondo un comunicato della società – è riportato da SunReport,  il portale online che confronta e valuta le prestazioni degli impianti di energia solare registrati. Il calcolo, basato sulla “performance ratio” dell’impianto (rapporto tra rendimento energetico effettivo e rendimento teorico) tiene conto dei dati ufficiali di produzione energetica degli impianti messi a disposizione dal GSE confrontati con i dati di rendimento teorico forniti dai produttori.

Fiore all’occhiello della produzione Panasonic, in particolare, i moduli fotovoltaici HIT®: questi, prodotti negli stabilimenti ex Sanyo, utilizzano la tecnologia di eterogiunzione, che combina tecnologia cristallina e film sottile, traendo il massimo vantaggio delle due tecnologie. Caratteristiche che – secondo quanto riportato da Panasonic – possono assumere un ruolo importante a fronte dell’ennesima estate calda che ci accingiamo a vivere. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) potrebbe essere,  addirittura, una delle più torride degli ultimi anni. Non una buona notizia per gli operatori di sistemi fotovoltaici: infatti se molto sole aumenta la resa degli impianti, lunghi periodi di caldo sono controproducenti. Questo perché la potenza dei moduli diminuisce all’aumento della temperatura. Per avere indicazioni su quanto si riduca è necessario considerare il “coefficiente di temperatura”, numero che indica la riduzione di potenza all’aumento di un grado della temperatura. Più basso è il coefficiente di temperatura, meglio è.

L’effetto del coefficiente di temperatura nei moduli ad alta potenza HIT® dal 2017 è -0,258% /°C, quindi con una diminuzione di 0,851 W per ogni grado Celsius di riscaldamento. Questo significa che qualora la temperatura del modulo aumentasse, da 25 ° C, utilizzati come base standard, a 26 ° C, non ci sarebbe alcuna perdita apprezzabile. Qualora invece la temperatura del modulo durante una calda giornata estiva aumentasse a 60 gradi, quindi una differenza di 35 gradi, la perdita sarebbe di 29,78 watt (35*0,851). Il modulo avrebbe una potenza di 300, anziché 330. Una perdita inferiore rispetto ai moduli fotovoltaici cristallini convenzionali, il cui coefficiente di temperatura è generalmente più elevato. E’ uno dei vantaggi dell’eterogiunzione, la tecnologia che – come detto in precedenza – combina tecnologia cristallina e film sottile.

I moduli fotovoltaici Panasonic sono prodotti negli stabilimenti ex Sanyo, dove nel 1990 gli scienziati hanno iniziato a sviluppare la propria tecnologia dell’eterogiunzione. Possiamo quindi vantare oltre vent’anni di esperienza e comprovata affidabilità nella produzione di pannelli solari con marchio HIT®”, ha affermato Fabrizio Limani, senior manager solar division Panasonic Solar.

 

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