Ridurre l’impronta carbonica di un componente automotive intervenendo lungo l’intera filiera, dall’acciaieria alla logistica fino alla produzione. È l’obiettivo del progetto Carbon Value, sviluppato da OMR Componentes Automotivos Brasil insieme a SADA Siderurgia e Stellantis e ora tra i 48 finalisti del Prêmio Automotive Business 2026, nella categoria Innovazione Collaborativa.
Il progetto nasce da una richiesta di Stellantis: integrare l’impronta carbonica dei componenti nelle quotazioni. OMR Brasil ha trasformato questa esigenza in un programma di decarbonizzazione che coinvolge tutti i passaggi della catena del valore, con l’obiettivo di misurare e ridurre le emissioni associate al prodotto.
Coordinato da Michele Antunes Braga, Carbon Value ha sviluppato una metodologia per rendere tracciabile l’impronta carbonica lungo l’intero ciclo di vita del componente. Il modello combina economia circolare, utilizzo di energia rinnovabile, efficienza energetica e ottimizzazione dei processi produttivi.
Un ruolo centrale è affidato al recupero dei materiali. Nel progetto, 24.000 tonnellate di rottame proveniente da Stellantis sono state reintrodotte nella produzione siderurgica come materia prima, creando un circuito chiuso tra il fine vita dei materiali e la produzione di nuovi componenti.
Secondo i dati forniti dalle aziende, l’iniziativa ha consentito di ottenere una riduzione del 67,66% dell’impronta carbonica, superando il target del 50% fissato per il 2030. Sono stati prodotti complessivamente 236.000 componenti, con circa 115,67 tonnellate di CO₂ equivalente evitate.
Le emissioni residue, quantificate in 55,28 tCO₂e, sono state integralmente compensate. Il risultato dichiarato dalle aziende è quindi un’impronta carbonica pari a 0 kgCO₂e per componente.
«Il valore vero di Carbon Value è la competenza che resta: oggi portiamo al mercato un prodotto a impronta neutra, con dati verificabili a supporto. Sostenibilità e competitività industriale crescono insieme», afferma Fabio Candian, CEO di OMR Componentes Automotivos Brasil.
Il progetto punta anche sulla collaborazione tra i diversi attori della filiera. «Da soli non saremmo arrivati a nulla di tutto questo. Abbiamo costruito con SADA, con i partner logistici e con Stellantis un metodo condiviso e verificabile in ogni passaggio», sottolinea Michele Antunes Braga, coordinatrice del progetto Carbon Value.
Il superamento anticipato dell’obiettivo di riduzione delle emissioni fissato per il 2030, secondo la coordinatrice, rappresenta un punto di partenza per aumentare ulteriormente l’ambizione del progetto.
Carbon Value è candidato anche al Prêmio IQA (Instituto da Qualidade Automotiva), dove ha superato la prima fase di valutazione, e al Torneo Kaizen Stellantis.
Per quanto riguarda il Prêmio Automotive Business, il progetto è stato selezionato tra 175 candidature sulla base di quattro criteri: innovazione, impatto sul settore, potenziale di scala e performance ESG. La fase successiva prevede la votazione online e una sessione speciale durante #ABX26, al São Paulo Expo. I vincitori saranno annunciati durante la cerimonia di premiazione.




