Bollette energetiche: +3,3% per l’elettricità, cala ancora il gas

Dopo le importanti riduzioni dei prezzi al dettaglio nel secondo trimestre, per le bollette energetiche italiane c’è ancora un momento di assestamento. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi da ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), nel terzo trimestre del 2020 il gas continuerà a scendere mentre l’energia elettrica recupererà qualche punto percentuale. Nel dettaglio, comunica l’Autorità, per una famiglia tipo la bolletta del gas dovrebbe diminuire del 6,7 per cento dopo il -13,5 per cento registrato sul trimestre aprile-luglio 2020; quella elettrica invece si assesterà su un più 3,3 per cento, dopo il precedente taglio del -18,3 per cento.

Nel caso del gas, l’andamento ribassista è frutto del forte calo della spesa per la materia prima, legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre. Calo che è stato controbilanciato solo in piccola parte dal lieve aumento delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione.

Il rialzo della bolletta elettrica è legato invece ai primi segnali di ripresa dei mercati all’ingrosso e al conseguente aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema. Nel dettaglio delle singole componenti, l’incremento è legato al rialzo della componente materia energia, a sua volta determinato da un aumento della voce di dispacciamento. Invariati, invece, gli oneri generali e le tariffe regolate di rete.

“In generale – spiega in una nota ARERA – questi costi tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore ‘movimentazione’ degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. Le misure di contenimento dell’epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento”.

L’Autorità sta comunque completando alcune analisi, nell’ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, al fine di meglio valutare l’aumento di questi costi, anche tenendo conto dell’assetto strutturale del sistema elettrico nazionale.

L’utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’intervento straordinario previsto dal DL Rilancio – afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini – ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ingrosso, si confermino tali condizioni, ma in questa fase di rilancio dell’economia, dopo il periodo di lockdown,, era necessaria ogni misura in grado di consentire alle imprese e alle famiglie di riprendere il ritmo”.