Autoconsumo: il progetto di Energy wave selezionato dal bando RSE

Il progetto pilota di autoconsumo collettivo di Energy wave si aggiudica il secondo posto nella graduatoria del bando promosso da RSE nell’ambito del Piano Triennale di Ricerca di Sistema 2019-2021 (24 progetti presentati da 14 proponenti diversi). Lo comunica la società con sede ad Alessandria, operativa nel settore dell’efficienza energetica.

In considerazione delle risorse disponibili, nonché delle finalità, RSE coinvolgerà direttamente negli studi previsti i primi nove progetti classificati in ordine di punteggio, appartenenti alle seguenti società: Eurix, Energy wave, Asja Ambiente/Egea, Enel X, Technozenith, enostra, il Comune di Milano, Evolvere-Napoli, FeliceVai.

Energy wave specifica che il suo progetto verrà monitorato nel tempo per definire un’analisi costi-benefici complessiva degli schemi di autoconsumo collettivo, dal punto di vista energetico, economico, ambientale e sociale, sia per i soggetti coinvolti in tali schemi sia per il sistema elettro-energetico nel suo complesso, nonché per individuare le barriere (regolatorie, tecniche, normative, amministrative, ambientali, sociali, ecc.) che potrebbero limitarne lo sviluppo, anche al fine di valutarne la scalabilità e la replicabilità.

Il progetto di Energy wave interessa un condominio di Alessandria con 109 utenze elettriche in bassa tensione dotate di contatore elettrico 2G, con consumi elettrici annuali di circa 382.500 kWh. Considerata la disponibilità di superficie utile del tetto verrà installato un impianto fotovoltaico con potenza di picco pari a circa 19,8 kW la cui producibilità sarà pari a 23.760 kWh con 7,52 tonnellate di CO2 evitate.

Le comunità energetiche rappresentano una grande opportunità per la transizione energetica e come Energy wave crediamo molto nella generazione distribuita sotto forma di autoconsumo collettivo perché rappresenta la prossima sfida. Aver vinto questo progetto è una grande soddisfazione perché possiamo metterci in gioco e mettere al servizio di tutti i risultati della sperimentazione che, si spera, diventi presto un modus operandi per il nostro sistema energetico nazionale”, ha commentato Stefano Granella, CEO di Energy wave.

 

 

 

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