Apple Car, sfida a Tesla con una batteria rivoluzionaria

Il 2021 sarà caratterizzato da uno scontro tra “titani” per quanto concerne la produzione dell’auto elettrica? Sembrerebbe di si, con Apple e Tesla come principali contendenti.

Poco prima di Natale, l’agenzia Reuters aveva addirittura fatto trapelare l’indiscrezione secondo la quale il tiepido esordio della casa di Elon Musk nell’indice della borsa statunitense Standard & Poor 500 fosse dovuto allo sviluppo da parte della “Mela” di una nuova tecnologia legata alle batterie elettriche per automobili (qui la nostra news).

Una conferma – che perlomeno qualcosa stia “bollendo in pentola” – è arrivata in queste ore dall’Economic Daily News di Taiwan. Stando alle indiscrezioni del quotidiano, Apple avrebbe già siglato numerosi accordi con fornitori Taiwanesi per la realizzazione della sua prima auto. Questi, inoltre, sembrano già pronti ad avviare produzioni su larga scala.

Coinvolti nel progetto sarebebro fornitori di piccole e medie dimensioni. Tra i tanti si parla di Tomita, Heqin, Heda e BizLink che, sconosciuti ai più, lavorano con case prestigiose come Tesla e Rivian. E la chiave del progetto, come anticipato dalla Reuters, sarebbe la nuova tecnologia di Apple riguardo alla batteria. 

Stando a quanto riportato dall’Economic Daily News, la batteria della futura Apple Car non sarà composta da moduli ma da una struttura unica. Così facendo, a parità di volume occupato, la densità energetica dovrebbe essere maggiore essendo fisicamente presente più materiale attivo. Inoltre,  la batteria potrebbe essere basata sulla chimica al litio-ferro-fosfato (LFP) per ridurre la probabilità di surriscaldamento e che i costi di produzione potrebbero essere sensibilmente più bassi rispetto alle batterie disponibili commercialmente.

L’auto sarebbe anche dotata di sensori LiDAR (Light Detection and Ranging) per analizzare i dintorni del veicolo e alimentare, di dati, il sistema di guida autonoma. Sembrerebbe che Apple possa usare i sensori LiDAR che ha sviluppato per iPhone 12 Pro e iPad Pro, che permettono di mappare ciò che viene inquadrato dalla fotocamera effettuando una scansione laser della scena.

Rimarrebbe sospeso, secondo il quotidiano di Taiwan, solo un importante aspetto da sviscerare nei prossimi mesi: non è ancora chiaro, infatti, chi potrebbe essere il partner di Apple per la fase di assemblaggio del veicolo col proprio marchio. Tempo fa si parlava di accordi con Volkswagen ma altre voci parlano di una possibile collaborazione con l’azienda canadese Magna, che possiede già una propria piattaforma EV.