ABB, interventi nello stabilimento di Frosinone per il risparmio energetico

ABB ha comunicato di aver messo in atto nel suo stabilimento di Frosinone una serie di interventi all’insegna di una strategia di sostenibilità: interventi di retrofit, in particolare, e l’utilizzo della soluzione di energy management cloud-based per identificare aree di miglioramento dell’efficienza energetica.

Quello di Frosinone è il centro di produzione globale di ABB per gli interruttori aperti e scatolati di bassa tensione, con una produzione di circa 3 milioni di unità all’anno. Questa fabbrica – specifica il comunicato della multinazionale –  insieme agli stabilimenti di Dalmine e Santa Palomba, è uno dei Lighthouse Plant selezionati dal MISE (Ministero Sviluppo Economico) come modello per altre aziende che vogliono attivare interventi di trasformazione digitale nell’ambito della strategia Industry 4.0.

Con un consumo annuo di energia elettrica di 9000 MWh e una bolletta energetica dell’ordine di 1,2 milioni di euro, il team che gestisce il sito ha visto nella gestione digitale dell’energia l’opportunità per ridurre i costi di esercizio e ridurre le emissioni in un’ottica di sostenibilità ambientale.

“Realizziamo tecnologie che aiutano i clienti a risparmiare energia, quindi vogliamo che la nostra produzione sia il più sostenibile possibile.” – afferma Massimiliano Cifalitti, ABB Hub Europe ManagerLa domanda era da dove cominciare. Le nostre linee di produzione sono state realizzate in diversi momenti nel corso dei 50 anni di storia della nostra fabbrica, in parallelo con lo sviluppo della distribuzione elettrica, quindi avevamo installati quadri elettrici e interruttori di età e livelli tecnologici diversi”.

Il team di Frosinone sta lavorando con Apleona, uno dei principali esperti europei di facility management, per analizzare i dati di gestione dell’energia in tempo reale, per integrare i dati nelle strategie di facility management e per identificare le opportunità per attivare nuove funzionalità nell’offerta digitale di ABB.

“Tutti possono contribuire ad affrontare il cambiamento climatico e a ridurre i costi.” – sottolinea David Zobel, Regional Contract Director MENA & Southwest Europe di Apleona – “Questo approccio può funzionare per qualsiasi struttura produttiva o commerciale, mantenendo l’hardware presente e utilizzando l’EDCS per identificare le politiche di risparmio energetico che sono facili da implementare e positive per i profitti. Il sistema rende anche più semplice l’integrazione delle fonti rinnovabili”.

L’anno prossimo la fabbrica integrerà nuove fonti di energia rinnovabili e sistemi di storage. L’obiettivo è che Frosinone possa operare come una microgrid autonoma e robusta.

“Il cambiamento climatico, la sostenibilità e la necessità di una maggiore resilienza operativa stanno rendendo le microgrid un must per molti siti produttivi.” – afferma Fabio Monachesi, ABB Global Microgrid Application Leader – “Crediamo che sia importante realizzare prima di tutto la giusta infrastruttura. Con questi aggiornamenti dei quadri elettrici e EDCS che guida la nostra gestione dell’energia, siamo pronti per questa prossima fase dello sviluppo del nostro sito”.

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