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E-CHARGE | 7-9 OCTOBER 2026 - BOLOGNAFIERE

Urban Tech 2026: bilancio positivo per il nuovo evento dedicato alle tecnologie per le città

Urban Tech 2026 – The Urban Technology aShow, il nuovo evento dedicato a e-mobility, traffic, commuting, security, tlc & data ed environment, composto da E-Tech Europe 2026, E-Charge 2026, Traffic 2026 e Wireless & Towers 2026, chiude i battenti oggi a BolognaFiere con un bilancio positivo.

L’ultimo giorno si è svolta la conferenza “Le prospettive della componentistica italiana: hardware, firmware, software”, a cui è intervenuta Miriam Gangi di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica).

“La produzione italiana di autoveicoli vive una fase di rimbalzo nel 2026, sebbene i volumi restino ben al di sotto dei livelli pre-pandemia e dei picchi storici – ha detto – Per quanto riguarda la componentistica, in Italia il 2024 è stato l’anno che ha segnato la fine di una fase di crescita del fatturato della filiera, iniziata nel 2021. Si registra una contrazione di ricavi per tutte le categorie dei fornitori, ad eccezione degli specialisti dell’aftermarket e del motorsport”.

Le cause sono le strategie scelte dalle case automobilistiche europee, l’instabilità economica mondiale, l’ingresso delle case auto cinesi in Europa e le politiche economiche internazionali. Per fronteggiare questo, nel triennio 2025-2027 il 24% delle imprese prevede di introdurre prodotti innovativi.

“Oggi la competitività della filiera italiana ed europea è a rischio – ha concluso Miriam Gangi – Le opportunità da cogliere per contrastare questa situazione sono legate all’innovazione e alla capacità di essere filiera. E l’Industrial Accelerator Act può garantire una quota significativa di produzione di parti e componenti realizzati in Europa”.

Alla conferenza “Le nuove soluzioni per il trasporto urbano a emissioni zero” è intervenuto Dino Veronesi di ACIF (Associazione Costruttori Impianti a Fune), che ha parlato delle funivie come possibile soluzione ai problemi di mobilità.

“Bisogna andare oltre la percezione corrente della funivia come mezzo di trasporto turistico – ha spiegato – È un sistema che può integrare i collegamenti urbani con efficacia, soprattutto se si considera che nel 2050 il 60% della popolazione mondiale vivrà in città, dove si genera oltre l’80% del Pil mondiale. In questo contesto, le funivie urbane si propongono come nuove opportunità e delle importanti realizzazioni si possono già vedere a Londra e Parigi”.

A chiusura di Urban Tech 2026 è tempo non solo di tracciare bilanci, ma di pensare già al futuro. “Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione di Urban Tech, che ha creato le premesse indispensabili per uno sviluppo importante – dichiara Marco Pinetti, direttore della fiera – La prossima edizione si svolgerà a novembre 2027, in due giorni, in contemporanea con altri due nostri eventi ad alto contenuto tecnologico”.

 

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