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Fotovoltaico Italia 2026: 3,7 GW installati, produzione +19,5%

Nei primi sette mesi aumenta sia la nuova capacità sia l’energia solare prodotta. A trainare le installazioni sono soprattutto gli impianti di maggiore potenza, mentre arretra il residenziale.

Il fotovoltaico italiano continua a crescere nel 2026, sia sul fronte della capacità installata sia su quello della produzione elettrica. Nei primi sette mesi dell’anno sono stati connessi alla rete 3,7 GW di nuovi impianti, il 13% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la produzione fotovoltaica è aumentata del 19,5% su base annua.

Due indicatori che, letti insieme, mostrano un mercato in evoluzione: la nuova potenza continua ad aumentare nonostante diminuisca il numero degli impianti connessi, segnale del crescente peso delle installazioni di taglia medio-grande e utility scale.

Nei primi sette mesi installati 3,7 GW

Tra gennaio e luglio 2026, la nuova potenza fotovoltaica connessa in Italia ha raggiunto 3,7 GW, contro circa 3,3 GW nello stesso periodo dello scorso anno, con una crescita del 13%.

A fine luglio il parco fotovoltaico nazionale contava complessivamente circa 2,18 milioni di impianti, per una capacità installata nell’ordine dei 47,2-47,3 GW.

La crescita della potenza non corrisponde però a un aumento del numero delle nuove installazioni. Nei primi sette mesi del 2026 gli impianti allacciati sono infatti diminuiti del 33% rispetto allo stesso periodo del 2025.

È uno degli elementi più significativi dell’andamento attuale del mercato italiano: vengono connessi meno impianti, ma mediamente di dimensioni maggiori.

Il fotovoltaico residenziale continua a rallentare

Il segmento domestico rappresenta l’eccezione rispetto alla crescita generale della nuova capacità.

Da gennaio a luglio sono stati installati 533 MW di impianti residenziali, con una flessione del 33%. Particolarmente debole luglio, quando le nuove connessioni della fascia domestica si sono fermate a 26 MW.

Più positivo l’andamento degli impianti tra 20 e 200 kWp, che nei sette mesi registrano una crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante una forte contrazione nel confronto relativo al solo mese di luglio.

Crescono gli impianti da 200 kW in su

Il quadro cambia sensibilmente salendo di potenza.

Gli impianti compresi tra 200 kWp e 1 MWp hanno totalizzato 695 MW di nuove connessioni nei primi sette mesi, facendo segnare una crescita del 32%.

Continua anche lo sviluppo della fascia compresa tra 1 e 10 MW: nei primi sette mesi sono entrati in esercizio 389 impianti, per oltre 1 GW di nuova capacità. Nello stesso periodo del 2025 questa fascia aveva totalizzato 942 MW.

Ancora più marcata è la crescita degli impianti utility scale superiori a 10 MW. Da gennaio a luglio ne sono stati connessi 23, per una potenza complessiva di circa 1 GW, con un incremento del 54% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il confronto con il primo semestre evidenzia quanto luglio abbia inciso su questo segmento: a fine giugno risultavano infatti 15 nuovi impianti superiori a 10 MW per complessivi 651 MW.

La produzione fotovoltaica cresce del 19,5%

All’aumento della capacità installata si accompagna una crescita ancora più sostenuta della produzione elettrica.

Nei primi sette mesi del 2026 l’energia generata dagli impianti fotovoltaici italiani è aumentata del 19,5% rispetto al periodo gennaio-luglio 2025.

Il dato di luglio è particolarmente significativo: il fotovoltaico ha prodotto 6.709 GWh, il 20,6% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Nel corso del mese il solare ha rappresentato il 24,21% della produzione elettrica nazionale e ha soddisfatto il 20,67% della domanda di elettricità.

La crescita della produzione fotovoltaica registrata da Terna arriva in un mese caratterizzato anche da consumi particolarmente elevati: a luglio la domanda italiana ha raggiunto circa 32,5 TWh, +8,3% su base annua, il valore mensile più alto mai registrato.

Il solare cresce mentre le altre rinnovabili arretrano

L’andamento del fotovoltaico risalta ulteriormente confrontandolo con quello delle altre fonti rinnovabili.

A luglio, rispetto allo stesso mese del 2025, la produzione solare è aumentata del 20,6%, mentre sono diminuite quella idroelettrica (-14,9%), eolica (-20,3%), geotermica (-3,6%) e da biomasse (-2%).

Nel complesso, le fonti rinnovabili hanno soddisfatto il 41,5% della domanda elettrica nazionale, contro il 44,5% registrato un anno prima.

Il dato evidenzia il ruolo crescente del fotovoltaico nel mix elettrico nazionale, ma anche la variabilità della produzione rinnovabile complessiva, influenzata dalle condizioni meteorologiche e dalla disponibilità delle diverse fonti.

Il mercato fotovoltaico italiano cambia scala

I dati dei primi sette mesi del 2026 delineano quindi una trasformazione che va oltre il semplice aumento dei GW installati.

Da una parte rallenta il fotovoltaico domestico e diminuisce il numero complessivo delle nuove connessioni; dall’altra aumentano gli impianti di maggiore potenza, portando la nuova capacità nazionale a crescere del 13%.

Parallelamente, l’aumento della capacità installata comincia a riflettersi in maniera sempre più evidente sulla generazione elettrica: a fine luglio l’Italia disponeva di oltre 47 GW di fotovoltaico installato e la produzione dei primi sette mesi risultava superiore del 19,5% rispetto al 2025.

È proprio l’incrocio tra questi due indicatori — capacità e produzione — a fotografare meglio la fase attuale del fotovoltaico italiano: un mercato che sta progressivamente spostando il proprio baricentro dalle installazioni diffuse di piccola taglia verso progetti di dimensioni maggiori.

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