Un’area fortemente condizionata dalla presenza di infrastrutture potrebbe essere recuperata per la produzione di energia rinnovabile. A Vela, nel territorio comunale di Trento, è prevista la realizzazione di un nuovo campo fotovoltaico a terra con una potenza complessiva di 1.497,6 kWp.
Il progetto, promosso dalla Provincia autonoma di Trento in accordo con il Comune, si trova attualmente nella fase di Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) ed è approdato alla Valutazione di impatto ambientale (VIA).
Tre impianti per quasi 1,78 GWh all’anno
L’intervento interessa un terreno di proprietà di Trentino Trasporti, per una superficie utilizzabile di circa 25.000 metri quadrati. Il progetto prevede la realizzazione di tre distinti impianti fotovoltaici, gestiti dalla Provincia e dagli altri enti coinvolti.
La potenza installata complessiva raggiungerà 1.497,6 kWp, mentre la produzione elettrica annua stimata è pari a 1.777.142 kWh, poco meno di 1,8 GWh.
Secondo le valutazioni progettuali, questa produzione consentirebbe di evitare l’emissione di circa 449,6 tonnellate di CO₂ ogni anno. La Provincia equipara il beneficio ambientale alla funzione ecosistemica di circa 22.480 alberi.
Energia destinata all’autoconsumo diffuso
L’elettricità generata non è pensata semplicemente per essere immessa sul mercato. Il progetto prevede infatti che venga utilizzata dalle utenze degli enti interessati attraverso una configurazione di autoconsumo diffuso a distanza.
Questo modello consente di associare impianti di produzione e punti di consumo anche se collocati in luoghi differenti, utilizzando la rete elettrica esistente. L’energia prodotta e consumata nello stesso intervallo temporale all’interno della configurazione viene valorizzata secondo le regole previste per l’autoconsumo diffuso.
Per le amministrazioni coinvolte, l’obiettivo è quindi duplice: aumentare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e ridurre i costi energetici delle proprie utenze.
Fotovoltaico al posto di un terreno difficilmente utilizzabile
Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda la scelta dell’area. Il campo fotovoltaico dovrebbe sorgere su un terreno compreso tra il fiume Adige, la strada statale 12 e l’autostrada del Brennero, già fortemente condizionato dalle infrastrutture circostanti.
All’interno dell’area sono presenti quattro elettrodotti aerei ad alta tensione e cinque tralicci, vincoli che limitano fortemente altri possibili utilizzi del terreno e rendono complessa anche l’eventuale costruzione di edifici. Sul lato nord-est è inoltre presente una conduttura del gas metano.
La realizzazione dell’impianto consentirebbe quindi di destinare alla produzione energetica una superficie oggi difficilmente valorizzabile per altre funzioni.
L’orientamento dei pannelli seguirà il corso dell’Adige
La progettazione tiene conto anche dell’inserimento paesaggistico dell’impianto. Le file di moduli saranno disposte lungo l’asse nord-ovest/sud-est, seguendo l’andamento del fiume Adige.
Una configurazione che comporterà una producibilità leggermente inferiore rispetto al classico orientamento verso sud, ma che è stata scelta per migliorare l’integrazione del campo fotovoltaico nel contesto circostante.
È inoltre prevista la piantumazione di una siepe perimetrale, con l’obiettivo di ridurre la visibilità dell’impianto dalla strada.
La gestione dell’area permetterà infine di controllare maggiormente la vegetazione, evitando in particolare lo sviluppo di alberi ad alto fusto che potrebbero interferire con le linee elettriche presenti.
Il recupero delle aree già compromesse per nuovi impianti solari
Il progetto della Vela si inserisce in una strategia più ampia adottata dalla Provincia autonoma di Trento per individuare superfici compatibili con lo sviluppo del fotovoltaico.
Il territorio provinciale è stato infatti analizzato attraverso una mappatura del potenziale solare che considera irraggiamento, superfici disponibili, coperture degli edifici e aree considerate idonee dalla normativa provinciale.
In questo quadro, l’utilizzo di terreni già condizionati dalla presenza di infrastrutture rappresenta una delle possibilità per aumentare la capacità fotovoltaica limitando la competizione con superfici utilizzabili per altre attività.




