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Bonus fotovoltaico e accumulo: i bandi da settembre 2026

Dall’Umbria all’Emilia-Romagna, passando per Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Piemonte: tornano le agevolazioni per imprese e professionisti che investono in rinnovabili, storage ed efficienza energetica.

Settembre riporta in primo piano gli incentivi per fotovoltaico, sistemi di accumulo ed efficientamento energetico. Diverse Regioni italiane hanno infatti previsto l’apertura di nuovi sportelli o fissato nelle prossime settimane le scadenze per accedere alle agevolazioni destinate soprattutto a imprese e professionisti.

Le misure sono differenti da territorio a territorio: si va dai contributi a fondo perduto ai finanziamenti agevolati, fino a formule che combinano i due strumenti e possono arrivare a coprire l’intero investimento ammissibile.

Non mancano inoltre incentivi rivolti alla partecipazione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e misure che estendono le possibilità di installazione del fotovoltaico alle aree aziendali, comprese tettoie e parcheggi e, in determinate condizioni, impianti a terra.

Umbria, incentivi maggiori per chi partecipa alle CER

Tra i primi appuntamenti in calendario c’è quello dell’Umbria, dove lo sportello regionale aprirà il 4 settembre.

La misura è rivolta a professionisti e imprese che intendono investire nell’installazione di impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di accumulo.

Il finanziamento può coprire dal 50% all’80% dell’investimento ammesso, con percentuali che variano in funzione della dimensione del beneficiario e della tipologia di intervento.

È prevista inoltre una premialità per le Comunità Energetiche: la quota finanziabile aumenta di cinque punti percentuali per chi partecipa o assume l’impegno a partecipare a una CER.

Emilia-Romagna, fino al 40% per fotovoltaico e accumulo

Nuove opportunità anche per le PMI dell’Emilia-Romagna.

Il 30 settembre è prevista l’apertura dello sportello dedicato agli investimenti in impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo integrati.

Il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 100.000 euro per singolo progetto.

Restano inoltre attive le linee di finanziamento rivolte alla costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, sia per i cittadini sia per le attività produttive.

Lombardia, attenzione a monitoraggio dei consumi ed efficienza

In Lombardia una delle scadenze da tenere sotto controllo è quella del 25 settembre, termine indicato per la presentazione delle domande relative al Bando SI4.0 di Unioncamere Lombardia.

La misura punta principalmente all’introduzione di soluzioni tecnologiche e digitali nei processi aziendali e comprende investimenti legati ai sistemi di monitoraggio dei consumi e all’efficientamento della transizione energetica.

Un approccio quindi più ampio rispetto al semplice finanziamento di nuovi impianti, che lega digitalizzazione, controllo dei consumi ed efficienza energetica.

Friuli Venezia Giulia, incentivi fino al 50% per le piccole imprese

Interessante anche il quadro previsto in Friuli Venezia Giulia, soprattutto per le attività di dimensioni più contenute.

Le agevolazioni riguardano la realizzazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e interventi collegati, con un’attenzione particolare alle micro e piccole imprese.

Tra le possibilità previste rientrano anche gli impianti installati sulle tettoie dei parcheggi aziendali e, quando le coperture disponibili risultano sature, gli impianti fotovoltaici a terra all’interno del comprensorio aziendale.

L’intensità del contributo varia in funzione delle dimensioni dell’impresa: può arrivare al 50% per micro e piccole imprese, al 40% per le medie e al 30% per le grandi imprese.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 30 settembre.

Piemonte, agevolazioni che possono coprire fino al 100% dell’investimento

In Piemonte le imprese possono invece accedere a una misura dedicata all’efficientamento energetico e all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

L’agevolazione combina finanziamento agevolato e sovvenzione a fondo perduto e può arrivare complessivamente a coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento.

Gli interventi sono rivolti al miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi e degli edifici aziendali, oltre che alla riduzione delle emissioni attraverso l’impiego delle energie rinnovabili.

In questo caso lo sportello resterà aperto più a lungo: la scadenza è prevista per il 27 novembre 2026.

Fotovoltaico e storage sempre più integrati negli incentivi

Il quadro delle agevolazioni regionali conferma una tendenza ormai evidente: fotovoltaico e sistemi di accumulo vengono sempre più spesso considerati come parti dello stesso investimento energetico.

Per le imprese, soprattutto quelle con consumi significativi durante la giornata, produrre energia non è infatti più l’unico obiettivo. Diventa sempre più importante poterla gestire, accumulare e utilizzare nei momenti più convenienti.

A questo si aggiungono il crescente interesse verso le Comunità Energetiche Rinnovabili e l’apertura a nuove superfici per l’installazione dei pannelli, come parcheggi e aree aziendali.

Con diverse scadenze concentrate tra settembre e novembre, le prossime settimane saranno quindi un periodo importante per le imprese che stanno valutando investimenti in fotovoltaico, accumulo ed efficienza energetica.

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