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Huawei: ricarica da 1,5 MW con fotovoltaico e storage

Huawei amplia la propria piattaforma per la ricarica ad altissima potenza integrando produzione fotovoltaica, sistemi di accumulo e infrastrutture per veicoli elettrici. Il sistema può raggiungere 1,5 MW di potenza e utilizza lo storage come buffer per ridurre l'impatto dei picchi di ricarica sulla rete.

Non solo colonnine sempre più potenti. Huawei punta sull’integrazione tra ricarica dei veicoli elettrici, fotovoltaico e sistemi di accumulo, riunendo le diverse tecnologie all’interno di un’unica architettura energetica.

La nuova evoluzione della piattaforma, presentata al Salone di Pechino, parte dal sistema Megawatt Charging introdotto nel 2025 e raggiunge una potenza di picco di 1.500 kW, con correnti fino a 2.400 A.

In condizioni ottimali, secondo i dati indicati dall’azienda, una potenza di questo livello consentirebbe di trasferire circa 300 kWh di energia in 15 minuti.

Prestazioni che rendono la tecnologia interessante non soltanto per le automobili, ma soprattutto per applicazioni caratterizzate da batterie di grande capacità e tempi di fermo ridotti, come camion elettrici, flotte commerciali e hub logistici.

Fotovoltaico e batterie a supporto della ricarica

L’aspetto più interessante della nuova soluzione riguarda però la gestione dell’energia.

Huawei Digital Energy ha sviluppato un’architettura nella quale impianto fotovoltaico, sistema di accumulo e punti di ricarica possono lavorare in maniera coordinata, ottimizzando i flussi energetici in funzione della disponibilità e della richiesta di potenza.

Lo storage può così assorbire energia nei momenti più favorevoli e renderla disponibile durante le sessioni di ricarica ad alta potenza.

In questo modo parte dell’energia richiesta dai veicoli non deve necessariamente essere prelevata istantaneamente dalla rete, contribuendo a limitare i picchi di potenza e permettendo l’installazione di infrastrutture ad alte prestazioni anche dove la capacità della connessione elettrica rappresenta un limite.

Il sistema prevede, tra le diverse configurazioni, anche un modulo di accumulo DC da 215 kWh che svolge la funzione di buffer energetico.

Una piattaforma modulare

Huawei ha progettato la nuova architettura per adattarsi a differenti tipologie di infrastruttura e veicolo.

La piattaforma comprende terminali con diversi livelli di corrente, partendo da soluzioni da 400 A con raffreddamento naturale fino a sistemi raffreddati a liquido da 800 A e configurazioni superiori a 1.000 A.

Per le automobili elettriche sono previste soluzioni ultrafast fino a 800 A, mentre le configurazioni di potenza maggiore sono indirizzate principalmente alle applicazioni commerciali e alla mobilità pesante.

L’approccio modulare permette quindi di utilizzare una stessa infrastruttura energetica per alimentare punti di ricarica con caratteristiche differenti.

Ricarica ad alta potenza e rete elettrica

La diffusione di stazioni da centinaia di kW e, in prospettiva, da oltre 1 MW pone nuove esigenze anche alla rete elettrica.

Integrare direttamente generazione fotovoltaica e batterie nell’infrastruttura di ricarica può contribuire a gestire meglio queste richieste, soprattutto negli hub nei quali più veicoli devono essere ricaricati contemporaneamente.

La strategia di Huawei punta quindi non soltanto ad aumentare la velocità di ricarica, ma a creare un ecosistema nel quale produzione, accumulo e consumo dell’energia vengono gestiti insieme.

Resta ora da capire con quali tempistiche e configurazioni queste soluzioni saranno estese al di fuori del mercato cinese e, in particolare, se arriveranno anche in Europa.

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