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E-CHARGE | 7-9 OCTOBER 2026 - BOLOGNAFIERE

Batterie EV, la nuova sfida è il riciclo

La rivoluzione dell’auto elettrica non si gioca più soltanto sulle vendite o sull’autonomia. La prossima grande sfida riguarda cosa accadrà alle batterie una volta terminato il loro ciclo di vita. E i numeri mostrano già la portata del cambiamento: entro il 2030 circa 1,2 milioni di batterie per veicoli elettrici raggiungeranno la fine della loro vita utile, mentre nel 2040 si arriverà a quota 14 milioni.

Una trasformazione industriale enorme che potrebbe ridefinire l’intera filiera della mobilità elettrica e accelerare – oppure rallentare – la transizione energetica globale.

A fotografare lo scenario è un nuovo report realizzato congiuntamente dallo European Patent Office e dall’International Energy Agency (IEA), che analizza la corsa mondiale all’innovazione nel settore del riciclo, del riutilizzo e del recupero delle batterie.

Con milioni di auto elettriche in circolazione e una domanda di batterie destinata a crescere rapidamente nei prossimi anni, il tema del fine vita degli accumulatori diventa centrale per sostenibilità, approvvigionamento di materie prime e sicurezza energetica.

Il rapporto evidenzia come il riciclo delle batterie non sia più considerato un semplice segmento industriale accessorio, ma uno degli elementi chiave per costruire un’economia circolare dell’elettrico.

Secondo lo studio, la competizione tecnologica è già iniziata su scala globale: sono state censite oltre 16.000 invenzioni legate al recupero e alla gestione delle batterie, distribuite in 24 differenti tecnologie.

Riciclo, seconda vita e recupero materiali

Le innovazioni riguardano diversi ambiti strategici. Da una parte ci sono le tecnologie per il recupero di materiali critici come litio, nichel, cobalto e manganese, fondamentali per ridurre la dipendenza dalle materie prime estratte. Dall’altra cresce l’interesse per il cosiddetto “second life”, ovvero il riutilizzo delle batterie EV in sistemi di accumulo stazionario per reti elettriche, impianti fotovoltaici e infrastrutture energetiche.

L’obiettivo è estendere il più possibile il ciclo di utilizzo degli accumulatori, riducendo costi ambientali, emissioni e pressione sulle catene di approvvigionamento globali. Una partita strategica per l’industria automotive.

Per il settore automotive, il riciclo delle batterie rappresenta ormai una questione industriale e geopolitica oltre che ambientale. Europa, Stati Uniti e Cina stanno accelerando sugli investimenti per costruire una filiera locale del recupero materiali, considerata strategica per garantire indipendenza produttiva nella corsa all’elettrificazione.

Nei prossimi anni, la capacità di recuperare materiali preziosi dagli accumulatori usati potrebbe diventare importante quanto la produzione stessa delle batterie. La seconda vita dell’auto elettrica, in sostanza, è appena cominciata.

L’appuntamento per gli operatori del settore è a E-Charge 2026, la fiera dedicata all’industria e al mercato della ricarica EV, colonnine e stazioni di ricarica, tecnologie, infrastrutture e servizi, in programma dal 7 al 9 ottobre 2026 a BolognaFiere.

 Si svolgerà nell’ambito di Urban Tech – The Urban Technology Show, il nuovo evento dedicato a e-mobility, traffic, commuting, security, tlc & data ed environment.

 Per ulteriori informazioni www.e-charge.show

 

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