Un drone alimentato a idrogeno ispezionerà i gasdotti statunitensi

Skyfire Consulting – società di consulenza dedicata alla sicurezza dei droni – ha annunciato una partnership a tre con la coreana Doosan Mobility Innovation (settore aereomobili) e con il produttore di celle a combustibile ReadyH2. Il team formatosi è al lavoro su un programma che prevede di utilizzare un drone per le ispezioni a lunga distanza delle condotte per idrocarburi. L’UAV in questione è un modello a otto rotori realizzato dalla Doosan Mobility Innovation. ReadyH2 sarà responsabile della fornitura di idrogeno per il progetto.

DS30 – questo il suo nome può volare fino a 120 minuti con un pieno del suo serbatoio di idrogeno e trasportare un carico utile massimo di 5 kg, ma l’autonomia di due ore si riferisce al drone senza carico ed è dunque da intendersi come una sorta di massimo teorico.

DS30 ha un diametro di oltre due metri e mezzo (2,600 mm senza eliche) e un peso compreso tra i 20 e 21 kg, in funzione della quantità di combustibile imbarcato. Una società del gas americana, di cui non è stato ancora rivelato il nome, inizierà a utilizzare il drone per ispezionare visivamente uno dei suoi gasdotti.

Il drone volerà per circa 80 km alla volta, dopodiché atterrerà in una delle numerose stazioni di rifornimento dell’idrogeno gassoso, realizzate da ReadyH2, situate lungo il percorso. Dopo il rifornimento, il drone continuerà lungo la sua rotta, coprendo altri 80 km durante i quali svolgerà il suo compito di supervisione, fino a raggiungere la stazione di rifornimento successiva.

Il programma attuale prevede che il progetto pilota continui per sei mesi, durante i quali il drone eseguirà ispezioni di routine in una varietà di condizioni meteorologiche e risponderà a situazioni di emergenza sul campo, rilevando danni o perdite.

 

 

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