Terna, utile primo semestre in crescita (+3,5%)

Terna chiude un primo semestre con un risultato ante imposte di 571,2 milioni di euro, in aumento del 3,8%rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre l’utile netto di Gruppo si attesta a 398,1 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto ai 384,6 milioni del primo semestre del 2021. Nel secondo trimestre, l’utile netto ha registrato un incremento del 6,2% a 206,3 milioni di euro (194,2 milioni nello stesso periodo del 2021).

I tragici eventi in Ucraina e la crisi energetica internazionale rendono ineludibile per il nostro Paese, in linea con gli obiettivi previsti dall’Unione Europea, continuare a lavorare al fine di ridurre il più possibile la dipendenza dalle fonti fossili“, ha dichiarato l’Amministratore delegato Stefano Donnarumma, aggiungendo “questo obiettivo lo si può raggiungere principalmente accelerando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In tale ottica, la rete è un fattore abilitante cruciale e per questo Terna sta imprimendo un continuo impulso agli investimenti

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel semestre sono pari a 660,5 milioni di euro, in crescita del 10,2% rispetto ai 599,6 milioni del corrispondente periodo del 2021.

I ricavi del primo semestre 2022, pari a 1.330,8 milioni di euro, registrano un aumento di 74,5 milioni di euro (+5,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2021. L’EBITDA si attesta a 946,9 milioni di euro, in crescita del 4,1% rispetto ai 909,9 milioni di euro del primo semestre 2021, mentre l’EBIT è pari a 607,4 milioni di euro, rispetto ai 584,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2021 (+3,9%).

La situazione patrimoniale consolidata al 30 giugno 2022 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 5.848,3 milioni di euro, a fronte dei 4.681,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 8.994,0 milioni di euro, rispetto aglo oltre 10 miliardi al 31 dicembre 2021.

Nella seconda parte dell’anno, nonostante la situazione geopolitica sempre più critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities, il Gruppo continuerà ad essere focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025, che conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista del sistema energetico italiano e abilitatore della transizione ecologica con un Piano Investimenti complessivo di 10 miliardi nel quinquennio 2021-2025 di cui circa 1,7 miliardi di euro nel 2022. La gestione del business di Terna continuerà a essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza. Tutti gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

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