zeroEmission Medieterranean 2024
HomeEcobonus / SuperbonusSuperbonus, nuova stretta antifrodi. Ance: "basta modifiche"
zeroEmission Medieterranean 2024

Superbonus, nuova stretta antifrodi. Ance: “basta modifiche”

Arriva una nuova stretta contro le frodi sui bonus edilizi, compreso il Superbonus: la bozza del decreto Sostegni ter sul tavolo del Consiglio dei ministri prevede infatti che il credito di imposta sia cedibile una sola volta. Per i crediti già oggetto di cessione al 7 febbraio si potrà procedere con una sola ulteriore cessione.

I contratti che violeranno le nuove norme sulle cessioni del credito saranno considerati nulli.

L’ennesima modifica alle misure in corso, con il limite alla cessione dei crediti, rischia di bloccare le imprese e penalizzare le famiglie più bisognose. Non è così che si fermano le frodi“. Così l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) in una nota commentando le novità emerse dalla bozza del decreto Sostegni. “Basta con i continui cambiamenti. L’incertezza delle regole, anche con provvedimenti retroattivi, scoraggia il mercato e le imprese più serie”, dice il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, denunciando l’ennesima modifica alla normativa che sopprime le ulteriori cessioni dei crediti.

Giusto l’obiettivo di contrastare le frodi“, sottolinea il Presidente Buia, “ma non si possono colpire continuamente migliaia di cittadini e di imprese corrette impegnate in interventi di riqualificazione energetica e sismica, che ora dovranno necessariamente rivedere le condizioni contrattuali con i proprietari, generando migliaia di contenziosi e un blocco del mercato.” Non è la prima modifica in corso al funzionamento dei bonus edilizi, ricorda il Presidente Ance. “Ogni mese ci troviamo di fronte a qualche nuova norma che genera confusione e rischia di fermare i cantieri”. Non è questo il sistema per frenare abusi e irregolarità. Contro le frodi, abbiamo chiesto da tempo regole chiare per evitare speculazioni, come l’introduzione di prezzari di riferimento per tutti i bonus e un sistema di qualificazione delle imprese, visto il recente proliferare di operatori improvvisati. Ma finora, al di là di qualche buon proposito, non si è fatto nulla, mentre in questo modo si colpiscono le imprese serie.

Contro il provvedimento anche Cna e Confartigianato che sottolineano l’incertezza dovuta alle continue modifiche e il disorientamento di imprese e clienti.

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti alla nostra community e ricevi, ogni giorno, tutte le ultime novità del settore!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Articoli correlati