Riprendono i lavori per il parco eolico offshore nel Mar Grande di Taranto

Riprenderanno entro le prossime 48 ore i i lavori in mare per la realizzazione del primo parco eolico offshore d’Italia nella rada del Mar GrandeTaranto, gestito dalla società Beleolico srl che fa capo alla società Renexia Services. Quest’ultima, è general contractor delle costruzioni del gruppo Toto Holding.

Circa un mese fa, infatti, durante le prime fasi del cantiere a mare si era registrato un problema di natura tecnica sopraggiunto durante le operazioni di infissione del primo monopalo (prodotti in Spagna dalla ditta Haizea che costituiranno l’ossatura del primo parco eolico offshore del Mediterraneo). I pali vengono battuti da un’asta metallica che si trova all’interno di un cilindro al cui interno si era creata una crepa che aveva comportato lo stop a bordo della nave specializzata MPI Resolution della società olandese Mpi Offshore del gruppo Van Oord, l’unità da lavoro che si occupa di installare al largo di Taranto il primo campo eolico offshore d’Italia, rientrata presso lo scalo ionico.

Renexia ha comunicato alla Capitaneria di Porto il nuovo crono programma dei lavori (resta solo da rifornire la nave di combustibile), che dovrebbero concludersi in 10-12 giorni per collocare i monopali sul fondale, a cui seguirà il montaggio di torri e turbine: le due operazioni dovrebbero durare in tutto 45 giorni. Dopo di che saranno stesi ni mare i cavi elettrici di collegamento tra le turbine, che poi approderanno sulla terra. A dicembre dovrebbe avvenire l’aggancio alla rete elettrica nazionale. Il parco eolico dovrebbe dunque entrare in funzione nei primi mesi del 2022.

 

Previous articleBosch guida progetto incentrato sui semiconduttori al carburo di silicio
Next articleTerna, via libera dal MITE a elettrodotto sottomarino tra Campania e Sicilia