Riduzione dei gas serra al 2030: l’appello di Massimo Scalia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente appello di Massimo Scalia del CIRPS (Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile), professore di Fisica Matematica al Dipartimento di Matematica dell’Università La Sapienza di Roma e tra i padri dell’ambientalismo scientifico in Italia: una mobilitazione affinchè l’obiettivo nazionale di riduzione dei gas serra al 2030 sia almeno del 55%.

In previsione dello sciopero del clima 20-27 settembre, esponenti ambientalisti e della società civile, scienziati, accademici, esperti e giornalisti lanciano un appello perché tutti i cittadini si mobilitino contro il riscaldamento globale, la “più grande minaccia di questo secolo”. E, conseguentemente, affinché il governo ridefinisca nel PNIEC, il Piano Nazionale Energia/Clima, quel vergognoso obiettivo del 33% di riduzione dei gas serra al 2030, fissato proprio mentre la neo-presidentessa dell’UE, Ursula von der Leyen, propone di alzare al 50-55% il precedente obiettivo UE del 40%.

Dopo gli spaventosi crolli della banchisa polare di questa estate; dopo il rogo della foresta amazzonica, il “polmone verde” della terra, in nome degli interessi delle grandi compagnie agrario-alimentari non c’è più tempo da perdere: BATTIAMOCI PER ALMENO IL 55%!

Come strumento di mobilitazione, anche dopo la settimana per il clima, i firmatari dell’appello propongono una legge d’iniziativa popolare che assuma quell’obiettivo, prevedendo a tal fine un fondo speciale per realizzarlo. Un fondo da finanziare da subito con l’abolizione degli incentivi di cui ancora fruiscono, direttamente o indirettamente, i combustibili fossili; e prevedendo per il seguito l’istituzione di una carbon tax.

Massimo Scalia

tel: 335.6415237

mail: massimoscalia.comunicazione@gmail.com