Report Ipcc: “La crisi climatica corre veloce, le nostre azioni no”

La crisi climatica e i pericoli connessi al riscaldamento globale causato dalle attività umane stanno diventando inarrestabili. Si verificano a una velocità tale che rischiamo di perdere quel po’ di controllo che abbiamo sul nostro futuro, impedendo persino alla natura di adattarsi. È la conclusione a cui sono giunti i 270 autori – per il 41 per cento donne e il 59 per cento uomini – provenienti da 67 paesi che hanno lavorato alla parte dedicata agli impatti, all’adattamento e alla vulnerabilità del rapporto di valutazione dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change), vale a dire il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite fondato nel 1988.  Il primo lavoro del gruppo, dedicato alle basi e alle evidenze scientifiche era stato pubblicato il 9 agosto. Il terzo e ultimo lavoro sui modi per tagliare le emissioni verrà pubblicato ad aprile.

Se non tagliamo adesso le emissioni di gas ad effetto serra, come l’anidride carbonica (CO2) e il metano – sottolinea il report  – molti luoghi rischiano di diventare presto invivibili, a cominciare dalle città, gli habitat dove si è ‘rifugiato’ oltre il 70 per cento della popolazione mondiale.”

Le evidenze scientifiche sono inequivocabili: i cambiamenti climatici sono una minaccia per l’umanità e per la salute del Pianeta;” – ha affermato Hans-Otto Pörtner, uno dei coordinatori del secondo gruppo di lavoro dell’Ipcc – “qualsiasi ulteriore ritardo nell’azione globale farà chiudere l’unica finestra di possibilità che abbiamo per garantirci un futuro vivibile e quindi abitabile dalla specie umana”.

A confermare le pessimistiche previsioni – evidenzia il report – sono i periodi di siccità, le inondazioni causate da nubifragi e uragani, le ondate di calore che causano stress psicofisico e altri eventi meteorologici estremi sempre più frequenti e potenti. Fatti che renderebbero futile quello che è stato definito come “l’avvertimento più cupo” da parte degli scienziati se solo l’essere umano dimostrasse di essere intelligente, come crede, da capire le conseguenze delle proprie azioni. O inazioni, in questo caso.

 

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