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Regione Umbria, 41 progetti per l’economia circolare

Per affrontare questioni come economia circolare e rifiuti sono pronti 41 progetti della Regione Umbria, con un ammontare di quasi 152 milioni di euro di investimenti, per accedere ai bandi pubblicati dal Ministero della transizione ecologica (Mite) in attuazione del Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza).

A seguito di questa pubblicazione, la Regione, di concerto con l’Auri – Autorità umbra per rifiuti e idrico – e con la collaborazione dei Gestori integrati dei rifiuti e del Servizio idrico, ha coordinato la predisposizione di un piano complessivo “organico” di interventi volti a migliorare le performance mirate alla raccolta differenziata e al recupero di materia.

Gli obiettivi e gli interventi previsti sono stati illustrati ieri nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta nella sala Fiume di Palazzo Donini, dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, dal vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Ambiente, Roberto Morroni, e dal presidente di Auri, Antonino Ruggiano. Insieme a loro anche il direttore regionale Governo del territorio e Ambiente, Stefano Nodessi Proietti, e il direttore di Auri, Giuseppe Rossi (nella foto).

Di lavoro di squadra “importante”, perché ha coinvolto Regione, Auri e anche con un ruolo di supporto tutti i gestori, ha parlato Tesei. “Un progetto che prevede interventi coerenti con il piano dei rifiuti già presentato – ha detto – e con gli obiettivi che ci siamo dati. Per l’Umbria rappresenta una svolta, una fase nuova per un problema che da anni non era affrontato e che ora, con senso di responsabilità, è stato trattato con conoscenza tecnico-scientifica“.

Il totale degli interventi prevede un fabbisogno economico pari a 151.856.637 euro che, come ha sottolineato Morroni, sono il 10% del totale messo a disposizione dal bando (1,5 miliari, con il 70% riservato alle regioni del centro sud). Un piano che per l’assessore Morroni vuole tracciare “un nuovo profilo e volto della regione” e che “punta a sviluppare l’economia circolare, a dare una spinta alla raccolta differenziata e al recupero di materia, e a realizzare nuovi impianti, che saranno di proprietà pubblica, e ammodernare quelli esistenti”. Morroni ha poi sottolineato che questa è “una opportunità preziosa che la Regione vuole cogliere e lo sforzo messo in campo è per fare un balzo in avanti, abbracciando una strada virtuosa per recuperare una situazione di ritardo su questi temi“.

I 41 progetti, come è stato sottolineato, coprono quindi tutta la regione e tutti gli ambiti. “Ci presentiamo – ha dichiarato Nodessi Proietticon un pacchetto organico che ci permetterà di raggiungere gli obiettivi della raccolta differenziata con impianti moderni e di chiudere il ciclo dei rifiuti“.

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