Piccole comunità: il Comitato europeo delle regioni chiede supporto per politiche ambientali

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) – assemblea dei rappresentanti regionali e locali di tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea – ha adottato il parere sul tema Verso quartieri e piccole comunità sostenibili – Le politiche ambientali al livello subcomunale, elaborato dal relatore Gaetano Armao, vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Sicilia nonché rappresentate del PPE a Bruxelles e presidente del gruppo interregionale Regioni insulari del CdR.

In un nuovo comunicato diffuso dal Cdr, Armao ha osservato che “in quanto assemblea degli enti locali e regionali dell’UE, è nostro dovere farci portavoce delle esigenze delle comunità a livello subcomunale e sostenere iniziative che le rendano più prospere e sostenibili. Che si tratti di piccole isole, di distretti urbani o di zone montane scarsamente abitate, occorre creare meccanismi su misura per affrontare le specifiche sfide ambientali cui queste comunità sono attualmente confrontate. Dobbiamo iniziare semplificando e razionalizzando le norme di ammissibilità per incoraggiare la loro partecipazione diretta ai programmi ambientali dell’UE.”

I membri – prosegue il comunicato – ricordano che gli enti subcomunali hanno scarso controllo sulle decisioni riguardanti aspetti fondamentali della transizione ecologica, quali i trasporti, i rifiuti, la gestione delle acque o la qualità dell’aria, e concordano sul fatto che tali enti devono essere presi in considerazione nei pareri del CdR. Il CdR invita la Commissione europea a valutare la proposta di lanciare una Giornata europea dei villaggi e dei quartieri sostenibili per promuovere e incoraggiare il loro impegno diretto nel percorso dell’Europa verso la neutralità climatica.

Il CdR chiede dunque l’adozione di misure e meccanismi in grado di massimizzare l’impatto positivo delle politiche ambientali dell’UE a livello subcomunale. I membri propongono di lanciare specifici inviti a manifestare interesse e programmi di lavoro intesi ad accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e a rafforzare il ruolo dei nuovi sistemi partecipativi e delle dinamiche comunitarie per promuovere lo sviluppo sostenibile a livello locale.

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