Nel mare Adriatico il progetto di Saipem per centrale eolica e solare da 620 MW

Al largo del’isola norvegese di Froya quest’estate nascerà una nuova e minuscola centrale artificiale galleggiante sulla quale brilleranno schiere di pannelli fotovoltaici a tre metri d’altezza dalle onde. Sulla piattaforma quadrata di ottanta metri di lato prenderà il via un prezioso test per collaudare una tecnologia che poi troverà ampio sviluppo nel più caldo Mare Adriatico, davanti alle coste di Ravenna (nella foto il rendering).

La sperimentazione è condotta dalla Moss Maritime, la società di ingegneria navale controllata da Saipem, la quale sarà invece responsabile e protagonista del grande progetto Agnes destinato a prendere forma nelle acque italiane. E sarà ben più complesso perché prevede la costruzione di un hub energetico formato da varie piattaforme con caratteristiche uniche mai realizzate finora.

Il cuore del progetto curato da Moss Maritime sarà costituito soprattutto da due piattaforme, Romagna 1 e Romagna 2, con funzioni diverse. La prima, distante otto miglia, sarà un vero campo solare galleggiante tappezzato di celle generatrici di 100 megawatt con in aggiunta un piccolo gruppo di 15 pale eoliche. La seconda, più lontana (a 12 miglia e quindi difficilmente visibile dalla terraferma), ospiterà un impianto eolico con 65 turbine. Insieme, con il mix delle due fonti rinnovabili, le due basi forniranno 620 megawatt. Nell’arco di un anno, si stima che l’energia prodotta sarà di 1,5 terawatt/ora, una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 500mila famiglie.

 

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