zeroEmission Medieterranean 2024
E-CHARGE | 7-8 MAY 2024 - BOLOGNAFIERE
HomeSalvaguardia del mareL’Ocean Literacy fa tappa in Portogallo con la Summer School per creare...
E-CHARGE | 7-8 MAY 2024 - BOLOGNAFIERE
zeroEmission Medieterranean 2024

L’Ocean Literacy fa tappa in Portogallo con la Summer School per creare la Generazione Oceano

Promuovere l’Ocean Literacy e la salvaguardia dell’oceano, partendo dai più giovani: con questo obiettivo la Commissione Europea e la Commissione Oceanografica Intergovernativa (IOC) dell’UNESCO hanno avviato  – nell’ambito della United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Development (2021-30) – la EU4Ocean Coalition e Youth4Ocean Forum. In questo contesto, dal 10 al 14 luglio si svolgerà in Portogallo, a Matosinhos, la Summer School “Ocean Literacy & Collaboration” rivolta a 20 giovani studenti e dottorandi internazionali provenienti da Paesi europei UE e non UE della regione atlantica e organizzata da IOC-UNESCO in partnership con la Commissione Europea e con il supporto di CEIIA (Centre of Engineering and Development), +Atlantic CoLAB e la Câmara Municipal de Matosinhos.

La Summer School è una vera e propria piattaforma pensata per dare la possibilità ai giovani di fare rete, collaborare, sviluppare nuove competenze, così da poter contribuire a creare una Generazione Oceano più consapevole delle sfide che l’oceano deve affrontare. In particolare, nel corso della cinque giorni portoghese interverranno relatori ed esperti internazionali tra cui Francesca Santoro (Senior Programme Officer IOC-UNESCO e responsabile a livello mondiale del programma di Ocean Literacy), Teresa Coelho (Secretary of State for Fisheries, Government of Portugal), José Maria Costa (Secretary of State of The Sea, Government of Portugal), Luisa Maria Neves Salgueiro (Mayor of Matosinhos City Council), Marta Pontes (Councilwoman of the City Council of Matosinhos), Luís Pinheiro (Chairman Portuguese Committee for IOC-UNESCO), Raquel Costa e Patrícia Conceição (Blue School PT for UNESCO), Massimiliano de Martin (Assessore all’urbanistica e all’ambiente del Comune di Venezia), Cristina Gabetti (Giornalista e sustainability advisor).

I giovani saranno così accompagnati attraverso workshop, gite sul campo, incontri con rappresentanti della politica e delle imprese locali, attività e laboratori per migliorare le loro competenze trasversali (collaborazione, co-design, transdisciplinarietà, empatia e comunicazione) e per espandere la loro conoscenza relativa all’oceano: dalla biodiversità all’economia blu, dal cibo alle nuove tecnologie, per arrivare al progetto Blue Schools dell’UNESCO, che mira a introdurre l’economia e la cultura blu nell’istruzione scolastica per costruire un futuro sostenibile. Al centro, la necessità di creare e sviluppare progetti legati all’oceano per promuovere una Blue Economy sostenibile, partendo dal caso concreto di una città costiera.

Comunità costiera nel nord del Portogallo, Matosinhos è infatti una città che ha un forte legame con il mare: culturale, economico e sociale. Considerata in passato il più grande porto peschereccio del Portogallo, ha visto nascere nel tempo una gran numero di industrie conserviere. All’inizio degli anni 2000, il comune di Matosinhos ha avviato un processo di riconversione urbana del suo lungomare, valorizzandolo con un ampio sentiero pedonale e con diverse strutture per il tempo libero, così da avvicinare ancora di più i cittadini al mare. La città vanta poi un grande porto marittimo e un terminal crocieristico, che hanno contribuito alla crescita della regione, e ospita importanti centri di ricerca tecnologica e ingegneristica come CEiiA, CiiMAR e UP-TEC dell’Università di Porto. Nel 2022, il Comune di Matosinhos si è impegnato a ridurre dell’85% le emissioni di gas serra, anticipando la neutralità del carbonio entro il 2030. Inoltre, è stato annunciato che sul terreno dell’ex raffineria di Matosinhos verrà installato il Centro Internazionale Blu per le Biotecnologie, che porterà il Portogallo ad essere all’avanguardia nella trasformazione del modello di sviluppo economico.

Il Comune di Matosinhos si sta distinguendo per il suo ruolo nello sviluppo di un’economia blu sostenibile: per questo rappresenta il luogo e il ‘caso di studio’ perfetto per gli studenti della Summer School che potranno così scoprire ed esplorare le sfide e le opportunità che la transizione ecologica offre”, spiega Francesca Santoro, Senior Programme Officer IOC-UNESCO e responsabile a livello mondiale del programma di Ocean Literacy. “Continuiamo il nostro lavoro di disseminazione che abbiamo messo al centro dell’Ocean Decade partendo dai giovani, per stimolarli a occuparsi del cambiamento dell’oceano e creare una Generazione Oceano, dando loro la possibilità di fare rete ed entrare in contatto con esperti provenienti da tutta Europa. L’educazione è fondamentale per raggiungere ed implementare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: basti pensare che si stima che solo il 25% dei fondali oceanici sia attualmente mappato”.

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti alla nostra community e ricevi, ogni giorno, tutte le ultime novità del settore!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Articoli correlati