Fridays For Future: Italia voti contro fondi a fonti fossili

Fridays For Future Italia (il movimento dei giovani per il clima ispirato da Greta Thunberg) ha tenuto venerdì un presidio di fronte al Ministero dell’Economia per chiedere al governo italiano di votare no al finanziamento di progetti sulle fonti fossili nel cda della Banca europea degli investimenti (Bei), il prossimo 14 novembre.

Quel giorno, si legge in un comunicato FFF, “il consiglio d’amministrazione della Banca Europea degli Investimenti si riunirà per decidere definitivamente sullo stop ai finanziamenti della finanza pubblica a progetti legati alle fonti fossili. Il CDA della Bei è costituito dai governi delle nazioni facenti parte dell’Ue, e tra questi il governo italiano, che esprime uno dei voti più importanti, è già stato protagonista di un rinvio dello stop ai finanziamenti, ribadendo la sua volontà di continuare a investire nel gas naturale“.

Un grosso investimento fatto oggi nell’industria fossile comporta enormi emissioni negli anni a venire. – prosegue il comunicato – Finanziare la costruzione di una nuova miniera, un pozzo o un enorme gasdotto significa continuare a bruciare combustibili fossili per decenni, almeno fin quando non sarà recuperato il capitale investito, a discapito di qualsiasi accordo o obiettivo internazionale per l’azzeramento delle emissioni climalteranti. Per questo è importante che i finanziamenti al fossile si blocchino immediatamente“.

La decisione del 14 novembre sará la prima grande occasione per fermare le emissioni a livello europeo – conclude Fridays For Future -. Il governo italiano, che alla sua nascita ha affermato di voler puntare su green new deal ed economia circolare, si trova di fronte al primo banco di prova. Si dimostrerà all’altezza delle tante promesse fatte? Stop finanziamenti al fossile subito“.

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