Fotovoltaico e agricoltura: a Key Energy il convegno del Coordinamento FREE

Il fotovoltaico in Italia è una delle fonti rinnovabili indispensabili e l’obiettivo al 2030 fissato dal PNIEC per questa fonte, e ancor più quello più sfidante che sarà richiesto dal nuovo target di riduzione delle emissioni clima-alteranti, impongono di affrontare la questione di uno sviluppo del fotovoltaico in agricoltura con un approccio oggettivo, facendo tesoro delle esperienze di questi anni, ma anche tenendo conto delle nuove soluzioni disponibili, senza pregiudizi e preclusioni e senza generalizzazioni”. Così G.B. Zorzoli, Presidente del Coordinamento FREE, aprendo il convegno “Fonti rinnovabili e imprese agricole: un matrimonio possibile organizzato lo scorso 5 novembre, nell’ambito dell’evento Key Energy (in svolgimento fino al 15 novembre in modalità online).

Un attento uso del suolo agricolo è imprescindibile – ha proseguito Zorzoli – anche nel caso del fotovoltaico, in quanto risorsa preziosa per l’agricoltura e per la società e l’inserimento degli impianti nel paesaggio agrario dovrà essere adeguatamente valutato, ma prima ancora è necessario riconoscere che il paesaggio possa essere modificato per coniugare bellezza ed armonia con la necessità di rendere vivibile un territorio. Siamo consapevoli di quanto sia delicato il tema del fotovoltaico in agricoltura, anche per una serie di criticità emerse in passato, ma si tratta di una fase che deve essere superata e devono essere considerati i risultati raggiunti oggi dalle migliaia di imprese agricole che ne hanno sostenuto la crescita e delle ulteriori ricadute che potrebbero derivare da un nuovo e più importante sviluppo del fotovoltaico. Consapevoli di ciò abbiamo avviato un tavolo di lavoro sul fotovoltaico in agricoltura coinvolgendo non solo le associazioni ambientaliste e di settore ma anche quelle agricole. E oggi presentiamo il paper che è frutto di questo lavoro e che non è un documento di un settore o di un’associazione, ma è un testo di convergenza tra soggetti diversi per la decarbonizzazione recependo gli input dell’Europa e che punta a una riduzione della CO2, attraverso un modello agricolo multifunzionale”.

Successivamente è intervenuto Marino Berton del Coordinamento FREE che ha illustrato nel dettaglio il documento Position Paper Fotovoltaico Agricolo (qui scaricabile) curato dall’Associazione: “Il futuro sviluppo del fotovoltaico nel contesto agricolo, dovrà essere declinato puntando sul pieno coinvolgimento degli imprenditori agricoli, i quali dovranno svolgere un ruolo da protagonisti, integrando sempre più la produzione di prodotti di qualità con la generazione di energia rinnovabile. È arrivato il momento di definire con chiarezza le regole del ‘si può fare a condizione che’ e superare così facili divieti da cui nessuno trarrebbe vantaggio. L’ulteriore sviluppo del fotovoltaico in agricoltura può rappresentare un elemento di crescita, sia economica che ambientale, molto importante per il settore agricolo, per l’industria, per i territori e le comunità locali, laddove opportunamente inserito in progetti economici, agro-energetici.”

Nella fase successiva sono intervenute le associazioni che hanno partecipato alla redazione del documento. Questi i partecipanti: Roberta Papili di Confagricoltura; Andrea Zaghi per Elettricità Futura; Alessandra Pesce del CREA; Rolando Roberto di Italia Solare; Gianmichele Passarini della Confederazione Italiana Agricoltori; Edoardo Zanchini di Legambiente.

I rappresentanti delle associazioni hanno illustrato le proprie posizioni agli esponenti politici presenti: Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario al Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Filippo Gallinella, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera.

 

Previous articleEolico offshore, in Sicilia nasce il maxi parco di Toto Holding
Next articleAudi, sistema di ricarica tramite smartphone per i modelli elettrici