Feralpi, presentato piano per ridurre le emissioni di CO2 di 85mila tonnellate all’anno

Il gruppo Feralpi – tra i principali produttori siderurgici in Europa specializzato negli acciai per l’edilizia – prova ad anticipare gli obiettivi di decarbonizzazione chiesti dall’Ue entro il 2050 (lo step intermedio al 2030 è una riduzione delle emissioni del 55%) e fissa l’obiettivo di portare al 20%, in 5 anni, la quota di rinnovabili del proprio fabbisogno energetico, investendo allo scopo 100 milioni di euro.

Il gruppo ha presentato ieri a Made in steel – il più importante evento del sud Europa dedicato alla filiera dell’acciaio, tenutosi a Fieramilano Rho nei giorni scorsi – un piano per raggiungere una potenza installata di un centinaio di megawatt, riducendo le emissioni di CO2 di circa 85mila tonnellate l’anno a progetto concluso. L’investimento –  riporta un articolo de Il Sole 24 Ore – avrà anche un impatto economico positivo grazie ad un costo dell’energia elettrica competitivo rispetto ai valori di mercato.

«La cronaca di questi giorni, con il prezzo dell’energia alle stelle in tutta Europa – ha spiegato al quotidiano finanziario il presidente del gruppo siderurgico bresciano Giuseppe Pasini – rende evidente che la questione delle fonti di approvvigionamento sarà cruciale nel futuro. Le aziende devono fare la loro parte, ma non basta: anche se raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo posti oggi, dovremo ancora dipendere a lungo da altre fonti e se non ci sarà una gestione europea della transizione, al 2030 rischiamo di non arrivarci».

Il nuovo piano di investimenti del gruppo prevede una spesa di 300 milioni di euro equamente divisa tra Germania (dove Feralpi possiede un’unità produttiva «gemella») e Italia. In Germania, in particolare, «aumenteremo la capacità produttiva – ha spiegato Pasini – con una linea di laminazione nei rotoli che ci permetterà di ampliare ulteriormente la gamma».

Il gruppo Feralpi ha chiuso i primi otto mesi con una produzione superiore ai livelli pre-Covid. La crescita è stata del 7% rispetto allo stesso periodo del 2019 raggiungendo quota 1,73 milioni di tonnellate. Nei primi sei mesi del 2021 i ricavi sono cresciuti del 56,9% rispetto al corrispondente periodo del 2020, a quota 879 milioni di euro. Avere investito in passato sull’integrazione a valle con le lavorazioni a freddo dell’acciaio, destinate alle grandi opere e infrastrutture, ha rafforzato ulteriormente Feralpi nel core business degli acciai per l’edilizia: nei primi otto mesi Presider (società specializzata nella prelavorazione dell’acciaio prodotto dalle acciaierie del gruppo) ha incrementato i volumi di vendita del 27,4%.

 

Previous articleAIEL: “Superare logica dei sussidi alle fonti fossili e promuovere le rinnovabili”
Next articleEni, IPO e quotazione per retail e rinnovabili