Eolico: nuovo report registra molta incertezza in Europa per la crescita del settore

C’è grande incertezza per la crescita del settore eolico in Italia e in Europa secondo l’Associazione europea WindEurope che lancia l’allarme nel suo report “Wind energy in Europe: Outlook to 2023” (è possibile scaricare il report al seguente link “Wind energy in Europe: Outlook to 2023”).

Secondo WindEurope nei prossimi cinque anni, la crescita del settore eolico in Europa sarà incerta a causa degli ostacoli burocratici. Solo laddove gli Stati membri sapranno elaborare dei Piani nazionali energia e clima (PNIEC) ambiziosi, allora si potranno vedere dei risultati; inoltre i risultati si avranno solo se le procedure autorizzative verranno semplificate in modo da passare entro il 2023 da 88 a 277 GW.

Come riporta un comunicato istituzionale, l’ANEV (Associazione nazionale energia del vento) sostiene le posizioni espresse da WindEurope, vale a dire che l’energia eolica deve crescere più rapidamente se si considera il peso che ha per la lotta al cambiamento climatico e i suoi costi ridotti per la produzione di energia elettrica. Ma i problemi che riguardano il settore – specifica l’associazione – sono ancora tanti e vanno dall’incertezza normativa e regolatoria, alla necessità di una maggiore semplificazione delle regole sia per i nuovi impianti, che per il rinnovamento di quelli esistenti; dalla difficoltà nell’ottenere autorizzazioni al necessario sviluppo delle reti e all’adeguamento dei mercati.

Anche in tema di rinnovamento eolico le difficoltà non mancano. Nei prossimi cinque anni, 22 GW di potenza eolica installata raggiungeranno la fine della vita operativa, e anche su questo tema la normativa stenta a dare opportuno sostegno e manca la semplificazione necessaria.

Entro la fine dell’anno i Paesi membri dovranno presentare i Piani Nazionali per l’Energia e il Clima 2030 (PNIEC) che saranno cruciali per il settore eolico e per raggiungere l’obiettivo del 32% di rinnovabili.