Colonnine di ricarica, nel 2020 in Italia è stato registrato +46% di installazioni

Le colonnine di ricarica per auto elettriche sono sempre più diffuse. Nel 2020 in Italia è stato registrato il dato del +46% di installazioni. Dallo studio “La mobilità elettrica: inevitabile o no? Analisi dal punto di vista dei consumatori” promosso da Motus-E e Quintegia emergono  diversi fattori che influenzano le intenzioni dei consumatori in fatto di auto elettriche. Un elemento è certo: a parità di prezzo e infrastrutture, i consumatori preferiranno le vetture elettriche piuttosto che quelle a combustione esterna. Poi, certo, sussistono delle problematiche. Innanzitutto, uno dei limiti che spinge semplicemente il 51% degli intervistati ad optare per il veicolo non inquinante nei prossimi 8 anni è il costo proibitivo attuale di questa tipologia di automobile. Tuttavia il gap di prezzo tra le auto termiche e quelle elettriche si sta via via assottigliando, proprio in considerazione del futuro sempre più green anche per le linee guida e le imposizioni di governi, UE e ONU.

Il ruolo delle istituzioni riveste in questo ambito un ruolo fondamentale, come dimostra anche lo Smart Mobility Report 2021 che ha analizzato le sfide nel settore dei trasporti per una mobilità sostenibile nello scenario post-Covid.

Dal report emergono diversi dati interessanti. Innanzitutto a fine 2020 si è registrato un aumento del 50% di colonnine di ricarica per veicoli elettrici sul suolo pubblico rispetto all’anno precedente. Un’impennata che non può di certo passare inosservata. Si sono stimate oltre 1.300.000 punti di ricarica pubblici disponibili a livello mondiale nel 2020. Alla fine dell’anno l’Europa contava il 27% delle installazioni globali per il normal charge (per veicoli elettrici di potenza pari o inferiore a 22 kW), mentre per il fast charge (per veicoli elettrici di potenza superiore a 22 kW) l’Europa ha registrato solamente il 10% delle installazioni mondiali. La crescita del numero di colonnine di ricarica pubbliche in Europa è aumentata del 35% rispetto all’anno precedente e per l’87% sono del tipo normal charge.

Il posizionamento dei paesi europei per numero di stazioni di ricarica per veicoli elettrici è piuttosto disomogenea. Norvegia e Olanda sono in testa, confermando il loro primato in termini di circolazione di auto elettriche, con oltre 300 punti di ricarica per ogni 100.000 abitanti. L’Italia, insieme a Spagna e Portogallo, mostra una diffusione più limitata delle installazioni per la ricarica (e di conseguenza della mobilità elettrica). Infatti nel nostro paese sono al 2020 20 i punti di ricarica per ogni 100.000 abitanti. Addentriamoci allora maggiormente nel quadro a livello nazionale.

Il report sulla smart mobility ha evidenziato come in Italia a fine 2020 si contassero oltre 13.300 punti di ricarica pubblici, in crescita di quasi il 46% rispetto all’anno precedente. Un andamento da evidenziare, dal momento che è di oltre 10 punti percentuali superiore rispetto allo scenario medio europeo. Oltre il 90% delle colonnine di ricarica è di tipo normal charge (oltre 12.000), mentre solamente il 9% dei punti di ricarica rientra nella tipologia fast charge (oltre 1.200). Nonostante l’evidente divario, l’incremento dei punti di ricarica delle due categorie è simile: +46% per il normal charge e +42% per il fast charge. La diffusione dei punti di ricarica ultra-fast è invece solamente dello 0,6%. Il 91% del totale delle installazioni è a corrente alternata.

 

 

 

 

 

Previous articleGreenIT acquisisce da Fortore Energia progetti eolici per 110 MW
Next articleCaffè Motta, attivato impianto FV sul tetto dello stabilimento di Salerno