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Auto elettriche, i nuovi incentivi del governo

Il governo prova a sostenere il mercato delle auto elettriche. Lo fa con un Dpcm approvato dal Tesoro e fortemente voluto dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Due le principali novità secondo una nota ministeriale. La prima è un extra-incentivo del 50 per cento per chi ha un reddito inferiore ai 30 mila euro. Un extra-bonus che si aggiunge agli incentivi già previsti: per l’acquisto di auto elettriche il bonus è di 3.000 euro senza rottamazione e 5.000 con la rottamazione, per le ibride 2.000 euro senza rottamazione e 4.000 con la rottamazione. Quindi per i redditi sotto i 30.000 euro i contributi che si potranno ottenere sono i seguenti: 7.500 euro per l’acquisto di un’auto elettrica con rottamazione, 4.500 euro per l’acquisto senza rottamazione; 6.000 euro per l’acquisto delle ibride con rottamazione e 3.000 euro per l’acquisto di una ibrida senza rottamazione.

La quota di mercato prevalente è di produzioni italiane, – dice il ministro Giorgetti con questa misura aumenteremo la penetrazione di veicoli a basse emissioni, continuando a sostenere le produzioni industriali, secondo il disegno che avevo in mente all’inizio del mio mandato

La seconda novità è l’estensione dei bonus anche alle società di noleggio e alle flotte aziendali, che in un primo momento erano rimaste escluse. Le misure accolgono così le richieste della filiera dell’automotive. Un settore che resta ingolfato: nel primo semestre l’Italia ha fatto registrare una contrazione dell’oltre il 20 per cento di immatricolazioni, mai così male dagli anni ’90.

Sindacati e imprese, per una volta concordano: “Il governo va nella giusta direzione – dicono – ma gli incentivi da soli non bastano per sostenere la transizione verso l’elettrico”.

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