Analisi finanziaria, produzione auto elettrica potenziale ottimo affare

Le case auto potrebbero aumentare il loro valore di mercato e i loro margini di profitto se decidessero di puntare in maniera decisa sull’elettrificazione. È quanto sostiene un’analisi finanziaria condotta su sei case automobilistiche – BMW, Mercedes, Stellantis, Toyota, Volkswagen e Toyota – commissionata dalla ong ambientalista Transport & Environment alla società di ricerca Profundo, che ha esaminato i dati finanziari dei sei produttori e ha separato le attività dei veicoli elettrici e ei motori a combustione di ciascuna in due società distinte.

In particolare le case automobilistiche aumenterebbero di 800 miliardi di euro il loro valore azionario se accelerassero la transizione all’auto a batteria in questo decennio invece di aggrapparsi al loro modello di business dei motori a combustione.

Risultati contrari a quelli evidenziati dalla gran parte delle analisi di settore che hanno spesso denunciato il rischio di un calo della redditività nel breve periodo e una contrazione dei posti di lavoro con un passaggio troppo repentino all’auto elettrica. Secondo le previsioni dell’analisi invece i margini di profitto operativo per le società di veicoli elettrici supereranno quelli dei produttori di motori a combustione in 3-5 anni e verso la fine degli anni 2020 i margini di profitto dei produttori di auto con motori a scoppio dovrebbero diminuire se non diventare negativi.

Optare per una lenta eliminazione graduale dei motori a combustione è un suicidio finanziario per le case automobilistiche. La lenta transizione distrugge il valore degli azionisti e mette a rischio la scomparsa di intere aziende. L’unica transizione che ha senso per gli affari è veloce e furiosa“, ha dichiarato Luca Bonaccorsi, direttore della finanza sostenibile di Transport & Environment (T&E). In base al modello elaborato da Profundo, la valutazione delle sei case automobilistiche oggetto di analisi potrebbe crescere in media del 316% rispetto a oggi passando all’elettrico tra il 2025 e il 2030 più rapidamente rispetto ai loro piani attuali.

Una transizione ai veicoli elettrici più lenta del previsto nella seconda metà del decennio porterebbe ad una crescita più bassa del valore di mercato e potrebbe persino ridurre la valutazione di Toyota, una delle case automobilistiche più lente a elettrificare finora, rispetto a oggi. Per Volkswagen invece una rapida transizione potrebbe far crescere il valore di mercato di oltre tre volte (253%), per Stellantis di quasi cinque volte (388%). Toyota, che è stata lenta a elettrificare, ha un potenziale di crescita inferiore (70%). Per quel che riguarda il mercato premium, le opportunità sono ancora maggiori: Mercedes-Benz potrebbe incrementare del 471% il suo valore in 10 anni, BMW del 472%. Anche Volvo Cars aumenterebbe del 245% il proprio valore di mercato se dovesse accelerare la sua già veloce transizione all’auto ricaricabile.

Una transizione più rapida verso l’elettrico non è solo nell’interesse del clima e dei consumatori, è vitale per la redditività finanziaria delle case automobilistiche europee – ha sottolineato Julia Poliscanova, senior director for vehicles and e-mobility di T&E – I legislatori dell’UE hanno l’obbligo nei confronti di queste imprese e lavoratori di sostenere una transizione tempestiva. Standard di CO2 per auto più elevati di quelli attualmente sul tavolo per il 2025 e il 2030 sono fondamentali per accelerarlo“.

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