Analisi di BloombergNEF: fotovoltaico ed eolico copriranno quasi la metà della rete entro il 2050

Ottime notizie per ciò che concerne il futuro delle energie rinnovabili vengono dall’ultimo specifico rapporto pubblicato da BloombergNEF (BNEF), uno dei più importanti istituti specializzati sui costi dell’energia. Il New Energy Outlook 2019 (NEO) stima infatti che entro il 2050 i costi delle tecnologie (per eolico e fotovoltaico) e dei sistemi di accumulo si tradurranno in una rete alimentata per quasi la metà dalle rinnovabili. Ogni anno, il NEO confronta i costi delle tecnologie energetiche attraverso un’analisi dei costi delle fonti per stimare l’evoluzione del settore elettrico.

Il nuovo rapporto rileva che, in circa due terzi del mondo, l’eolico o il solare rappresentano oggi l’opzione meno costosa per la nuova capacità di generazione di energia. L’energia eolica e solare passeranno dall’attuale 7% della produzione al 48% entro il 2050.

BNEF ritiene però che nonostante lo sviluppo delle tecnologie, soprattutto dal 2030 in poi bisognerà implementare nuove tecnologie, quali per esempio il biogas e l’idrogeno verde, per garantire di limitare il surriscaldamento entro i 2 gradi Celsius.

Anche il costo degli accumulatori di energia continua a ridursi; il costo di accumulo con grandi batterie al litio è sceso del 35% solo nell’ultimo anno. Per gli esperti di settore, questi sono numeri impressionanti che fanno ben sperare sulla possibilità che le rinnovabili possano sostituire i fossili, superando gli ostacoli legati alla variabilità e all’intermittenza di queste fonti. La domanda di elettricità è infatti soggetta a punte e a minimi durante il giorno, che non combaciano necessariamente con le punte e i minimi della produzione.

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