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Osservatorio ANIE: +34% per le rinnovabili italiane nel primo semestre 2021

ANIE Rinnovabili – sulla base dei dati Gaudì di Terna – ha pubblicato l’Osservatorio FER 2021 (per il primo semestre). I dati mostrano come come da gennaio a giugno le tre principali fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico ed idroelettrico) abbiano aggiunto 452 MW al sistema energetico italiano, pari ad un aumento del 34% rispetto il primo semestre 2020. Non tutte le tecnologie hanno però offerto il medesimo contribuito in modo uguale: mentre, infatti, la variazione tendenziale della potenza totale è stata positiva per gli impianti eolici e fotovoltaici, rispettivamente con un più 75% e 40% nel confronto 2020/2021, l’idroelettrico ha segnato un buon meno 59%.

Ecco il dettaglio per ciascuna fonte così come da comunicazione dell’associazione che all’interno di ANIE Federazione raggruppa le imprese operanti nel settore delle FER:

Fotovoltaico – la crescita prosegue anche nel 2021 con 362 MW di potenza connessa nei primi sei mesi dell’anno- Le regioni che hanno incrementato di almeno l’80% rispetto al 2020 la capacità installata sono: Basilicata (+87%), Friuli Venezia Giulia (+90%), Lazio (+167%), Toscana (+83%) e Veneto (+80%). Quelle con una tendenza negativa rispetto al 2020:Campania (-11%), Liguria (-8%), Molise (-22%) e Sicilia (-38%).

Eolico – da gennaio a giugno si osserva un trend in crescita con 74 MW di nuova potenza installata. A livello regionale, nel 2021 hanno registrato una decrescita di capacità connessa rispetto al 2020 Calabria (nonostante l’installazione di un impianto da 21 MW a Gennaio), Campania e Liguria, al contrario di Puglia, Sicilia e Sardegna che hanno conseguito una considerevole crescita grazie all’attivazione, nel corso del 2° trimestre, dei tre seguenti impianti: uno da 28 MW a Foggia, uno da 14,4 MW a Trapani e uno da 6 MW a Sassari.

Idroelettrico – andamento in calo nel 2021 con soli 16 MW di nuova potenza connessa. Dal punto di vista regionale, in Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Umbria è stato rilevato un leggero aumento di nuova potenza connessa rispetto al 1° semestre 2020; viceversa si è riscontrata una diminuzione di potenza installata soprattutto in Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.

 

 

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