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Energia, Girotto (M5S): “Caro bollette venga pagato anche dalle fossili”

Riguardo al tema del “caro bollette” e del decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 21 gennaio 2022, riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Gianni Girotto, Presidente della Commissione Industria e Commercio del Senato.

Sotto il cappello delle ‘misure urgenti di sostegno alle imprese’, il decreto-legge approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri provoca danni alle rinnovabili. Il periodo che attraversiamo è difficile e ognuno deve essere chiamato responsabilmente a fare la propria parte. Ma è paradossale e inefficiente che a pagare il caro bollette debba essere l’unica soluzione strutturale e la più sicura che abbiamo per far fronte all’attuale crisi dei prezzi: le fonti di energia rinnovabile. A contribuire a questa situazione complessa devono essere chiamate in causa anche e soprattutto le fossili, fonti le cui esternalità sono disastrose e dalle quali dobbiamo gradualmente affrancarci nel percorso intrapreso verso la transizione energetica.

Che sostegno e quali garanzie possono avere i produttori delle rinnovabili con queste misure? E quali saranno le conseguenze di queste scelte? Addirittura nel testo del decreto-legge si parla di misure retroattive, che andrebbero a penalizzare l’unico settore che da anni si muove come transizione ecologica comanda. Questa è una politica energetica contraddittoria rispetto alle necessità, che va contro la transizione ecologica e non risolve alla radice il problema. Il provvedimento è troppo parziale per questo ci stiamo già adoperando affinché i sacrifici siano condivisi anche dagli altri e non siano scaricati solo sulle rinnovabili. È importante aprire un dialogo con gli operatori affinché si possano apportare modifiche migliorative per arrivare a riconoscere almeno un indennizzo ai produttori FER, ai quali vengono modificati gli accordi in corso d’opera“.

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