Enel sale al 65% della cilena Enel Amèricas

Enel cresce in Enel Américas. La società guidata da Francesco Starace ha incrementato la propria partecipazione nella controllata cilena fino al 65% del capitale sociale a seguito del regolamento di due operazioni di share swap stipulate ad aprile di quest’anno con un istituto finanziario per l’acquisizione fino al 2,7% del capitale di Enel Americas. Per “share swap” si intendono operazioni finanziarie in cui due parti si scambiano flussi monetari ed effettuano la medesima operazione ma con direzione opposta (in entrata o in uscita) ad una certa data prestabilita, applicando le medesime condizioni.

Sulla base di quanto previsto dalle suddette operazioni, il corrispettivo totale pagato per le azioni ordinarie e le ADS di Enel Américas ammonta a circa 324 milioni di dollari USA, pari a circa 275 milioni di euro ed è stato finanziato dai flussi di cassa della gestione corrente.

Le operazioni sono in linea con l’obiettivo annunciato dal Gruppo Enel di incrementare la propria partecipazione azionaria nelle società del Gruppo che operano in Sud America, riducendo così la presenza delle minoranze azionarie.

Nel primo semestre di quest’anno Enel Americas ha registrato ricavi in calo del 21,1% a 5701 milioni di dollari. L’andamento del fatturato, comune a tutti e quatto i paesi in cui la società opera (Argentina, Brasile, Colombia e Perù), è dovuto alla minor domanda di energia elettrica in conseguenza dell’emergenza sanitaria per il Covid-19. Anche l’ebitda è sceso del 28,9% a 1471 milioni, a causa dell’impatto negativo delle svalutazioni valutarie, e l’utile netto del 45,4% a 297 milioni.

 

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